YouTube non fa guadagnare soldi a Google (che comprò YouTube)

Nonostante YouTube abbia 1 Miliardo di utenti mensili, questi utenti, non sono in grado di fare guadagnare soldi alla società.
Si è in un sostanziale pareggio tra ricavi e spese.
E Google? Ovviamente non è soddisfatto del proprio investimento / acquisizione.

In base ad una ricerca effettuata dal Wsj (Wall Street Journal – ndr)

YouTube non genera utili/profitti per Google (che comprò YouTube).

I ricavi di YouTube nel 2014, sono stati pari a 4 Miliardi di dollari.

A questi ricavi vanno sommate le spese e si giunge più o meno in pareggio.
Mentre nel 2013, YouTube, ha generato ricavi pari a 3 Miliardi di dollari.

L’aumento di 1 Miliardo di dollari, per i ricavi del 2014, è stato generato proprio grazie
ad una maggiore raccolta per la pubblicità online su YouTube.

Il problema di fondo è che pesano le spese per 2 voci:
– i contenuti (YouTube paga gli editori video, per avere contenuti di qualità sul proprio network)
– l’infrastruttura tecnologica (per avere 1 Miliardo di utenti attivi al mese il costo per gli hosting/server e gli ingegneri è molto elevato)

Ma qual è il vero problema di YouTube?

La risposta è: il target

Ovvero, il pubblico di YouTube è composto da adolescenti e preadolescenti, “squattrinati”
senza un reddito e potere d’acquisto.

Ma questi adolescenti e preadolescenti, “squattrinati” di YouTube cosa ne pensano dei video che guardano?
Semplicemente, pensano a Youtube come se fosse il “loro hard disk portatile”:
un archivio fatto di video da guardare per poi passare ad altri siti che pubblicano altri video.

Business fallimentare per YouTube?

Forse si, o forse no, di sicuro chi ha gestisce il marketing di YouTube, non avrà giorni facili da vivere,
con Google che “pressa” per avere dei profitti dal proprio investimento / acquisizione (YouTube – ndr)

E quale sarebbe dunque l’obiettivo (o la speranza – ndr) di Google?

Paragonare YouTube alla TV (televisione – ndr), nelle modalità d’accesso, ma la TV è immediata, mentre per YouTube, come per qualsiasi altro sito web, è necessario del tempo per caricare la piattaforma (o tramite un PC (personal computer – ndr) o tramite un notebook (computer portatile – ndr) o tramite un tablet, o mediante un cellulare smartphone).

E a quale target sarebbe rivolto?
Canali di intrattenimento, principalmente.

Nel 2012, YouTube (o meglio: Google è quello che paga per YouTube), ha pagato ai produttori di contenuti video, centinaia di Milioni di dollari per generare contenuti video di qualità, nel tentativo di creare dei canali quasi-televisivi, senza però ottenere i risultati sperati.
Google (proprietario) di YouTube, lancia oltre 100 canali video tematici

Google che paga per i contenuti?

Il vecchio motto di Google era “content is king“. Appunto era, perché dal 2012, anche Google paga per generare contenuti.
Ma i contenuti generati artificialmente non sono contro le linee guida di Google?
Dunque, con YouTube, Google va contro le proprie “regole e principi”.

Ma si sa che le regole valgono sempre per gli altri e mai per noi stessi, caro Google “piglia tutto”.

Le strategie di YouTube-Google per aumentare i ricavi?

Per avere una programmazione di qualità su YouTube, ed avere più utenti “in target”, a Gennaio 2015Google ha firmato un accordo con la National Football League statunitense, per fare vedere
gli highligths (brevi filmati video – ndr) delle partite, su YouTube.

Mentre in precedenza, a Novembre 2014, YouTube ha annunciato un servizio musicale in abbonamento, in stile “iTunes” dal nome “Music Key“, dove sarà presente un database con a disposizione Milioni di canzoni e video, senza la tanto odiata pubblicità.
Il costo dell’abbonamento musicale mensile dovrebbe essere di 7,99 Dollari / Euro (attenderemo conferme da parte di Google & co – ndr)

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Classifica Città Facebook: in 25 Milioni a Gennaio 2015

Ecco i Numeri ufficiali sull’utilizzo di Facebook per l’Italia: 21 Milioni di italiani usano Facebook da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr). Roma, Milano e Napoli le prime 3 città.

Dunque, in ordine di utilizzo troviamo le seguenti regioni in Italia:

Lazio, con Roma e provincia: 2.800.000 utenti di Facebook
Lombardia, con Milano e provincia: 2.200.000 utenti di Facebook
Campania, con Napoli e provincia: 1.120.000 utenti di Facebook
Piemonte, con Torino e provincia: 640.000 utenti di Facebook
Sicilia, con Palermo e provincia: 500.000 utenti di Facebook
Emilia-Romagna, con Bologna e provincia: 400.000 utenti di Facebook
Toscana, con Firenze e provincia: 380.000 utenti di Facebook
Liguria, con Genova e provincia: 320.000 utenti di Facebook
Puglia, con Bari e provincia: 280.000 utenti di Facebook
Veneto, con Venezia e provincia: 140.000 utenti di Facebook
Umbria, con Perugia e provincia: 124.000 utenti di Facebook
Friuli-Venezia Giulia, con Trieste e provincia: 108.000 utenti di Facebook
Trentino-Alto Adige, con Trento e provincia: 100.000 utenti di Facebook

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Composizione Utenti Facebook per Sesso:

52% Uomini
47% Donne
1% Non Classificato

Composizione Utenti Facebook per Età:

– il 21,7% ha una età compresa tra i 36 ed i 45 anni
– il 17,4% ha una età compresa tra i 19 ed i 24 anni
– il 15,2% ha una età compresa tra i 46 ed i 55 anni
– il 13,8% ha una età compresa tra i 30 ed i 35 anni
– il 12,3% ha una età compresa tra i 25 ed i 29 anni
– il 10,1% ha una età compresa pari e/o superiore ai 56 anni
– il 9,4% ha una età compresa tra i 13 ed i 18 anni

Utilizzo Giornaliero Utenti Facebook:

– 20 Milioni gli italiani in totale
di cui: 16 Milioni solo da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr).

Utilizzo Mensile Utenti Facebook:

– 25 Milioni gli italiani in totale
di cui: 21 Milioni solo da Mobile (cellulari: Smartphone e Tablet – ndr).

 

Instagram, stima ricavi per 700 Milioni di dollari per il 2015

Secondo le dichiarazioni di Facebook, relative a Gennaio 2015,
gli utenti di Instagram hanno condiviso più di 70 milioni di foto e video al giorno.

Previsione del fatturato di Instagram entro la fine del 2015

Instagram, il social network per condividere foto e video, acquistato da Facebook nel 2012, prevede ricavi per 700 Milioni di dollari entro la fine del 2015.

Instagram nel 2020, gli scenari possibili secondo gli analisti

Le più rosee proiezioni, degli analisti di Cowen&Co, stimano ricavi, nel 2020, per 5,8 Miliardi di dollari.

Numero di utenti Instagram

Sempre secondo “gli esperti” (o presunti tali – ndr) gli utenti di Instagram raddoppieranno:
dai 300 Milioni attuali ai 680 Milioni entro 5 anni.

Arriveranno anche i più grandi inserzionisti che investiranno nella pubblicità online su Instagram

Beh, che dire con tutto questo ottimismo?
Chi vivrà. vedrà!

Quanto vale Instagram?

Il valore (sempre secondo gli “analisti”) stimato di Instagram sarebbe di 33 Miliardi di dollari
Twitter, vale 30 Miliardi di dollari
Snapchat, vale 19 Miliardi di dollari

La storia di Instagram. Da Start Up a Social Network mondiale

Instagram è nata nel 2010, come start up, inizialmente era una app per le foto per il mobile (smartphone e/o tablet – ndr), per poi arrivare sul web con nuove funzioni (condividere brevi video – ndr), e proporsi al “grande pubblico” in tutto il mondo.

Facebook nel 2012, acquistò Instagram per 741 Milioni di dollari ed ha iniziato a monetizzare il social network mediante spazi pubblicitari.

Instagram

 

Lista Falciani: i nomi dei 7.499 italiani con i conti in HSBC Banca in Svizzera

Pubblicati i nomi degli italiani contenuti nella Lista Falciani: 7.499 italiani con i conti correnti in HSBC Banca in Svizzera.

Leggi il documento con la lista di oltre 106.000 persone con i conti correnti bancari in HSBC Banca in Svizzera.

Tra i nomi troverai molti imprenditori (Prenditori – ndr) attori italiani, politici e sportivi.

Pubblicati i nomi degli italiani contenuti nella Lista Falciani: 7.499 italiani con i conti correnti in HSBC Banca in Svizzera.

Il documento Swiss Leaks, sta letteralmente facendo il giro del mondo!

HSBC-Banca-Svizzera

 

Guarda l’Aurora Boreale su Google Maps – Google Street View

Da oggi, potrai ammirare le spettacolari luci della natura su Google Maps – Google Street View.

Le immagini sono quelle dell’Aurora Boreale dei laghi ghiacciati della Finlandia.

Clicca qui per vedere l’Aurora Boreale su Google Maps – Google Street View.

Northern Lights, Finlandia
L’aurora boreale, nota anche come Aurora Borealis, è una luce naturale nel cielo, soprattutto vista nelle regioni di alta latitudine (Artico ed Antartico).

Le aurore boreali possono assumere molte forme diverse.

Le luci del nord hanno avuto una serie di nomi nel corso della storia.

Nell’Europa medievale, le aurore boreali erano comunemente ritenute un segno di Dio.

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Samsung pronta a comprare BlackBerry per 7,5 Miliardi di dollari

Samsung, avrebbe offerto 7,5 Miliardi di dollari per acquisire BlackBerry, ed i suoi brevetti.
Operazione che doveva essere “top secret”, infatti le 2 aziende negano e non confermano la notizia.

Le voci avevano fatto crescere il titolo di BlackBerry del +30%.
Successivamente alle smentite, il valore delle azioni di BlackBerry sono crollate del -14%.
Questo significa comunque che c’è un reale interesse da parte degli azionisti affinché la fusione tra Samsung e BlackBerry avvenga.

Le notizie vengono riportate da diversi giornali in U.S.A..
Tra Samsung (azienda Coreana) e BlackBerry (azienda Canadese) si ipotizza un accordo tra i 6 e i 7,5 Miliardi di dollari.
Offerti tra i 13,35 ed i 15,49 dollari per azione.

Per l’ufficializzazione dell’offerta di acquisizione tra Samsung e BlackBerry, però, dovremo ancora attendere.

SamsungBlackBerry

 

Google: traduzione vocale per il traduttore Google Translate

Google, secondo una notizia riportata dal New York Times (Nyt), sarebbe pronta a sfidare Skype (che si sta cimentando nella traduzione vocale in tempo reale – ndr), con una nuova funzione:
in arrivo la traduzione vocale per il traduttore di Google.

Sarà dunque possibile avere una traduzione scritta in tempo reale, direttamente sul display del proprio smartphone/tablet/PC (personal computer – ndr), di un dialogo vocale in lingua straniera.

Il Traduttore di Google, ad oggi ha:
– 100 Milioni di installazioni su piattaforma Android
– 500 Milioni di utenti mensili in totale

Il Traduttore di Google, ad oggi: traduce 90 lingue.
Per ora trattasi solo di: traduzione scritta, con l’opzione vocale del testo tradotto.

La traduzione vocale istantanea, in tempo reale, sarebbe per Google, una nuova fonte di traffico, considerato il -2,2% di utenti persi in U.S.A., dopo l’accordo siglato tra Firefox (browser per navigare su Internet) e Yahoo!, motore di ricerca, “rivale” di Google.

Google-Traduttore

 

Google perde il 2,2%, delle ricerche online in U.S.A.: dopo l’accordo Firefox-Yahoo!

Lo avevo già scritto in questo precedente post: “Yahoo! recupera posizioni: sarà il Motore di Ricerca predefinito su Firefox al posto di Google
oltre a: “Anche Apple potrebbe abbandonare Google nel 2015, come Motore di Ricerca

Ebbene si, finalmente qualcosa si muove nel mondo dei motori di ricerca:
Google continua a cedere/perdere quote di mercato nelle ricerche online, a favore di Yahoo! che per anni è rimasta “al palo” a guardare/dormire.

Tutto questo è stato possibile grazie all’accordo fatto tra Yahoo! e Firefox (browser per navigare su internet – ndr), dove Yahoo! ha preso il posto di Google nelle ricerche online (in U.S.A.), come motore di ricerca predefinito.

In base ai dati forniti dai ricercatori di Statcounter: negli Stati Uniti, Yahoo! passa dall’8 al 10%.

A Dicembre 2014 la quota di Google nelle ricerche online da computer è scesa, in U.S.A., al 75,3% rispetto al 77,5% di Novembre 2014.

L’accordo tra Firefox e Yahoo! è stato per Google un brutto colpo, e se ciò non bastasse, anche Apple sarebbe pronta a mollare Google, nelle ricerche generate dagli smartphone e tablet, sul suo browser Safari per navigare sul web da iPhone e iPad.

Statcounter, afferma che da Safari a Dicembre 2014 è passato il 54% di tutto il traffico internet generato dai dispositivi mobili (smartphone e tablet – ndr) in U.S.A.

YahooFirefox-MozillaGoogle Logo 2010

 

WhatsApp: ha raggiunto quota 700 Milioni di utenti attivi

Oltre 30 Miliardi di messaggi inviati al giorno, per comunicare sulla App per cellulari smartphone.

WhatsApp: la chat per cellulari, acquisita da Facebook per 19 Miliardi di dollari,
si conferma il primo player per questo tipo di app/chat sul telefonino.

Ad Agosto 2014, WhatsApp aveva 600 Milioni di utenti attivi.
Mentre oggi, WhatsApp: ha raggiunto quota 700 Milioni di utenti attivi

Secondo alcune indiscrezioni, a breve, su WhatsApp si potranno fare anche telefonate e si potrà utilizzare anche sui PC (personal computer – ndr).
Ricordiamo che la app per chattare si può installare solo sui cellulari smartphone, e non sui normali computer desktop / portatili / notebook.

Tra le App simili a WhatsApp, troviamo Messenger, sempre di proprietà di Facebook,
con una quota di 500 Milioni di utenti mensili a Novembre 2014,
che è diventata obbligatoria su Facebook per chattare con gli amici del social via smartphone e tablet.

A seguire, c’è: Snapchat, che non ha ancora dichiarato il numero “ufficiale” di utenti attivi che utilizzano
la chat dei messaggi usa e getta che di “autodistruggono” dopo un tempo stabilito dal mittente del messaggio.
Si ipotizzano tra i 100 ed i 200 Milioni di utenti attivi.

WhatsApp-WA

 

Snapchat vale 10 Miliardi di dollari

Snapchat, la chat per cellulari smartphone, è l’app dei messaggi che si “auto-distruggono” dopo essere stati letti dagli utenti, raccoglie ulteriori fondi: 486 Milioni di dollari, ed aumenta il suo valore complessivo.

In soli 3 anni Snapchat vale 10 Miliardi di dollari.

La notizia è del Financial Times.

Le valutazioni delle start up tecnologiche, in U.S.A. (e mai in Italia – ndr) sono in continuo aumento anche se sono nelle prime fasi iniziali di sviluppo.

Ricordiamo inoltre che Snapchat, rifiutò l’offerta di Facebook da 3 Miliardi di dollari.

Snapchat

 

Amazon ha perso il -22% del suo valore nel 2014

Il 2014 è stato un anno nero, sia per Amazon che per il suo fondatore Jeff Bezos.
Il peggiore per Amazon dal 2008 quando i titoli delle azioni hanno perso il -44%.

La notizia è del Wall Street Journal (Wsj).
Jeff Bezos, ha 84 Milioni di azioni di Amazon (il 18,3% della società) con un valore attuale di 26,1 Miliardi di dollari.

Nel 2014, Amazon ha perso il -22% del suo valore.
Jeff Bezos, l’amministratore delegato e fondatore di Amazon ha perso, nel 2014 ben 7,4 Miliardi di dollari.

Amazon

 

Natale 2014, ricerca eBay: italiani ritardatari per i regali di Natale

Come da tradizione “l’italiano medio” fa sempre tutto all’ultimo minuto:
dai viaggi, ai regali di Natale.

Le più tecnologiche sono le donne, che nel 74% dei casi, pensano ad effettuare gli acquisti dei regali di Natale online, attraverso i siti di e-commerce.

Sono i dati che emergono da alcune ricerche commissionate da eBay in vista delle feste di Natale.

– il 44% degli adulti che cerca ispirazione per i regali online, utilizzando internet prima di decidere
– il 46% delle persone che inizia a pensare ai reali di Natale da mettere sotto l’albero solo a Dicembre
– il 14% non pensa di occuparsene prima dell’ultima settimana prima del Natale
– il 3% aspetterà gli ultimissimi giorni di Natale disponibili.

Confermata anche per il Natale 2014, la tendenza “last minute”:
il giorno di picco per gli acquisti sul sito di e-commerce: eBay, è previsto per il 15 Dicembre.

Chi si occuperà dei regali di Natale?
– le donne (74%) con una media di 10 regali, ed una spesa media di Euro (€) 185,00
– gli uomini (29%) con una media di 7 regali, ed una spesa media di Euro (€) 204,00

Dove si spenderà di più per i regali di Natale?
1) Piemonte e Valle d’Aosta: con una spesa media di Euro (€) 222,00
2) Lombardia: con una spesa media di Euro (€) 213,00

A chi si penserà per il regalo di Natale?
– al partner / compagno/a / fidanzato/a
– ai figli

Previsioni in calo, secondo eBay, per le vendite nei Centri Coomerciali:
- il 34% degli italiani utilizzerà un cellulare: smartphone e/o tablet per acquistare direttamente almeno un regalo di Natale.

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Il 16% degli italiani si collega ad Internet utilizzando solo lo Smartphone e/o il Tablet

Dunque, questi utenti che utilizzano internetsolo da mobile“, ignorano il PC (personal computer – ndr) e/o Notebook (computer portatile – ndr).

Mi chiedo come si possa “lavorare” utilizzando questi dispositivi: Smartphone e/o il Tablet
dunque deduco, che questo tipo d’utenza, pari al 16%, utilizza internet per “svago” o per operazioni “non troppo impegnative”, tipo fare “gossip” sui Social Network, o parlare della “partita di calcio” e solite argomentazioni del “tempo libero”.

Ritornando ai dati di ComScore, che ha effettuato questa ricerca, abbiamo anche:
42% di persone utilizza il web solo da PC (personal computer – ndr) e/o Notebook (computer portatile – ndr).
42% di utenti si collega online da entrambe le piattaforme: PC (personal computer – ndr), Smartphone e/o il Tablet.

24,3 Milioni di italiani guardano Video da desktop (PC e/o Notebook - ndr)
e 12,3 Milioni di utenti online guardano Video da mobile (Smartphone e/o Tablet - ndr).

Secondo i dati relativi a Settembre 2014:
gli utenti che guardano i video sullo smartphone almeno una volta a mese sono il 49% del totale da mobile.
(la percentuale era del 38% nel Settembre 2013).

Mentre le persone che guardano i video su Smartphone e/o Tablet, almeno una volta a giorno, sono il 15%
(erano il 12% un anno fa).

Dunque, si deduce che: l’utenza si sta spostando, sempre più, sul mobile, anche grazie ai Social Network.

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Classifica dei Social Network. In crescita: Tumblr (+120%), Pinterest (+111%)

Ecco la classifica dei Social Network in base alla crescita, secondo il rapporto di GlobalWebIndex, che ha analizzato gli ultimi 9 mesi del 2014, quindi fino a Settembre 2014:

Tumblr (di proprietà di Yahoo!) (+120%)
Pinterest (di proprietà di Facebook) (+111%)
Facebook, cresce appena del 2% dall’inizio del 2014 ed è molto vicino al punto di saturazione.

La ricerca di GlobalWebIndex è stata effettuata su un campione di oltre 40.000 persone.

In numeri assoluti, nonostante la scarsa crescita, Facebook, rimane comunque il primo social network, per audience:

1) Facebook
2) YouTube (66%)
3) Google+ (66%)
4) Twitter (55%)
5) Instagram (15%)
6) LinkedIn (15%)
7) Pinterest (15%)
8) Tumblr (9%)
9) Badoo (9%)
10) Myspace (9%)

Tumblr e Pinterest hanno gli utenti più giovani.
Il 70% degli utenti ha un’età compresa fra i 16 anni ed i 34 anni.
Mentre Facebook ha l’audience più adulta, con oltre il 25% degli iscritti/utenti sopra i 45 anni.

Quanto alle app, usate sul mobile, dai telefoni smartphone, e tablet:
1) Snapchat (cresce del +56%)
2) Facebook (ha una quota del 43%)
3) Facebook Messenger (ha una quota del 27%)
4) WhatsApp (ha una quota del 25%) (WhatsApp è di proprietà di Facebook)

TumblrpinterestFacebookYouTubegoogle-plus+Twitter

 

A Milano il 73% delle persone, usa internet. Ricerca del Censis

Ennesimo primato per la città di Milano: il 72,8% di chi vive a Milano usa ogni giorno internet,
interagendo con il web in modo attivo.

Questi sono i dati estrapolati da una ricerca del Censis.
Dunque, a Milano, si collega online quasi il doppio della media italiana.

Milano è anche la città più cablata d’Europa.

Il 55% delle persone che vivono a Milano, afferma d’essere molto soddisfatto dei servizi basati sulla fibra ottica.

Soltanto nei casi in cui si voglia scaricare un film, questa percentuale cala drasticamente.
E questo significa, che c’è ancora molto da lavorare sulla “fibra ottica”.

CensisMilano-Duomo-Ricerca-Censis-Internet

 

Anche Apple potrebbe abbandonare Google nel 2015, come Motore di Ricerca

“Caro” il mio Google “piglia tutto e tutti”, adesso tutti sono pronti a mollarti.
Dopo Firefox, il browser per navigare su internet del gruppo Mozilla Foundation,
anche Apple è pronta a “salutarti”.

In effetti, il comportamento di Google, come motore di ricerca,
da qualche anno, non piace più a nessuno.
Ai SEO in particolar modo.

Il motivo ?
Le “spie umane” di Google chiamate “Quality rater”,
ovvero coloro i quali dovrebbero (a loro dire – ndr) sorvegliare
sulla qualità dei risultati organici, forniti da Google
nel motore di ricerca, per i siti posizionati in modo organico.

Tali individui, penalizzano i siti in modo “manuale”
a loro insindacabile giudizio, a prescindere dalle “barzellette”
sulle “norme di qualità” scritte nelle regolette dei webmasters da Google.

Google, vuole (avrebbe voluto – ndr) gestire tutto e tutti, e questo mio “caro” Google,
non è più possibile.
Sei diventato il diavolo che dicevi di non voler essere,
famoso motto di Google: “Don’t be evil!”

Nel 2015, finalmente, scadrà l’accordo, tra Apple e Google per il Motore di Ricerca predefinito, e già si sono fatti avanti sia Yahoo! che Bing (di Microsoft – ndr).

E saremo tutti pronti a brindare alla fine del monopolio di Google,
se nel 2015, Apple, cambierà partner per i risultati come motore di ricerca predefinito sui propri dispositivi:
computer Mac
iPhone
iPad

La notizia è stata diffusa dal sito: The Information.

Apple ha già eliminato di “default” sia YouTube che Google Maps all’interno del suo motore di ricerca: Safari
sui propri prodotti: computer Mac, iPhone, iPad.

AppleGoogle Logo 2010

 

StartUp: Vi racconto cosa realmente sono le Start Up in Italia, Milano

Nella mia quasi ventennale esperienza online (20 anni su Internet – ndr), ne ho viste di tutti i colori, come si suol dire: “di cotte e di crude”.

Ho collaborato con società: S.n.c., S.r.l., e con le tanto ricercate S.p.A. (attenzione alle S.r.l. mascherate da S.p.A., quelle sono le peggiori – ndr).

Mi mancavano le tanto “chiacchierate” StartUp o Start Up.

Se anche tu, sei a cercare sui motori di ricerca, e su Google.it, prima di tutto, fai attenzione ai “facili entusiasmi” degli articoli che leggi. La realtà delle cose, come spesso accade è ben diversa dalle “chiacchiere” lette online. L’esperienza, quella reale e vissuta in prima persona: è l’unica risposta alle tue domande e dubbi sulle StartUp o Start Up.

Dopo aver ricevuto svariate richieste da questo tipo di aziende: StartUp o Start Up, decido di “sperimentare” sulla mia pelle, cosa significa realmente lavorare in una S.p.A. StartUp o Start Up, di Milano.

Solite chiacchiere di presentazione, e poi di benvenuto, si parla di pseudo-quotazioni in borsa, di business plan “rampanti”, in poche parole, le solite cagate all’italiana = tanto fumo e niente arrosto.

Già dall’analisi del business plan, i conti non tornano, si prevedono quasi 4 Milioni di Euro di perdita, per il primo anno di attività, ma poi “magicamente”, secondo il business plan “scritto ad hoc”, già dal secondo anno, i 4 Milioni di perdita iniziale, si azzerano e si va in utile.
Non è un film di fantascienza, ma il loro business plan, fatto scrivere a Londra, “dai guru del marketing”.

Anche se, dubito che un investitore serio possa credere ad un business plan del genere (fossi io l’investor, non ci investirei neppure 1 Euro con un business plan del genere – ndr).

Vabbè, mi sono detto: “non saranno i soliti ca**ari all’italiana, ci sarà un minimo di studio alle spalle, in questa S.p.A. StartUp o Start Up“.

Inizio a lavorare, e comincio a chiedere delle “risorse umane” da gestire, ma mi viene risposto che per una questione di costi, devo coordinarmi con l’estero: Egitto, Pakistan, India, ed altri paesi del terzo mondo.
E già qui, qualcosa non mi torna e fra me e me, mi dico: “ma se ci sono 4 Milioni di Euro di perdita già preventivati, cosa vuoi che ti costi avere 2 persone in più, da gestire in Italia?”

Niente da fare, il Pakistano, mi dice che “devo scrivere un progetto”.
E gli rispondo: “che progetto ti devo scrivere? Se non lo sai tu, cosa fare, vuoi che te lo dica io ?”

Poi il Pakistano, fa la spia con l’Egiziano, e mostra le mie e-mails di risposta, inviate agli Indiani, che almeno loro avevano un minimo di intelligenza, e chiedevano a me informazioni sull’azienda.

Alla fine, io, che avrei dovuto fare strategie di web marketing, inizio a scrivere progetti, su come si realizza un sito. Udite, udite: non sapevano neppure come fare un sito e che tipo di sito internet avrebbero voluto!

Ed iniziano i primi scontri all’interno della S.p.A. StartUp o Start Up, di Milano.

Il paraculo del CEO, (che altro non è che il “prestanome” della società, in quanto chi realmente ha le quote, il “famoso presidente sbucato fuori dal nulla” ha fatto fallire diverse società in Italia, e non può intestarsi le società a suo nome – ndr), dopo una settimana che ho lavorato senza contratto, perchè non avevano neppure un responsabile HR che gli scrivesse il contratto, il giorno della firma del contratto, dopo neppure 2 ore, in presenza dell’Egiziano e del Pakistano, giusto per “ingraziarsi i presenti” e “far vedere un minimo di spina dorsale con l’ultimo arrivato” mi dice: “e ma allora pensiamoci bene, è un rischio, al massimo ci prendiamo una pizza insieme!”

In poche parole, il prestanome, “qualificato” come CEO, voleva già “liquidarmi” lo stesso giorno della firma del contratto, dopo avermi fatto lavorare una settimana senza contratto!
E già da qui, ho capito, che in questa S.p.A. StartUp o Start Up, i miei giorni erano contati.

Il motivo: loro non sapevano (ed ad oggi non lo sanno ancora – ndr) cosa fare, e dovevo essere io a spiegare all’Egiziano e al Pakistano, come fare le cose!
E la domanda nasce spontanea: “ma visto che Voi, avete aperto questa S.p.A. StartUp o Start Up, su quali basi pensate di poter rispettare le tempistiche del business plan, anche se clamorosamente in perdita di 4 Milioni di Euro per il primo anno, se non sapete neppure Voi cosa dovote fare ? Come faccio io, a sapere cosa Voi volete fare in questa S.p.A. StartUp o Start Up?”

Alla fine, “riesco a portarli sulla retta via”, o almeno così pensavo, ed inizio a spiegare “l’ABC” delle cose: composizione del team, contatti con le concessionarie pubblicitarie, budget da investire.

Sembrava tutto ok, compreso con il CEO (il prestanome – ndr), che faceva “buon viso a cattivo gioco”, ma comunque, si era calmato, e mi lasciava fare, visto che era stato lui a firmarmi il contratto: “fammi lavorare! e non farmi perdere tempo ogni mezza giornata con il tuo account sul Social Network, che ti hanno creato l’anno scorso, e che oggi non sai più usare! Non sono il tuo stagista! Sono il Web Marketing Manager

Ma un bel giorno, “l’allegra brigata: un Egiziano, un Pakistano ed un italiano CEO (il prestanome – ndr)” hanno una forte ed accesa discussione, mi diranno i miei colleghi il giorno dopo: “sapessi come gridavano! Sembrava che si scannassero!” in questa S.p.A. StartUp o Start Up.

E quale fu la causa di tale “disarmonia tra le parti” ?

Nulla di tanto “inaspettato”, o almeno per me, e per chi ha un minimo di materia grigia (cervello – ndr).
I nostri “magnifici eroi” della S.p.A. StartUp o Start Up, avevano scoperto,
dopo che io avevo parlato, per l’ennesima volta con il Pakistano, che non sapeva cosa fare: ciò che andava normalmente fatto, ovvero, gli dissi: “ok, questi sono 8 preventivi, con il nostro target, io inizio ad impostare le campagne di web marketing, e con i grafici realizziamo le Landing Pages, ma i form di contatto degli utenti dove li facciamo arrivare? Chi li prende in carico? C’è un call center (o contact center – ndr) ?”

e lui mi guarda e mi dice: “tu li devi gestire” ;-)))

Ed io, a parte la “grassa risata” fatta (per non piangere per la disorganizzazione – ndr)
dopo aver preso fiato gli risposi: “secondo te, ipotizzando che andremo a contattare 1,5 milioni di persone, supponi nella peggiore delle ipotesi, che “solo” lo 0,5% ti invii i dati compilati sulla Landing Page, come faccio, io, che non mi occupo di call center (o contact center – ndr) a gestirti 7.500 richieste di potenziali clienti interessati ai prodotti offerti dalla Vostra StartUp o Start Up?”

Poi, il Pakistano, imbarazzato, mi rispose: “a Roma, ci sono….”
io: “chi?”
e lui: “call center è a Roma
ed io: “ma guarda che il CEO (il prestanome – ndr) mi aveva detto, che sempre per una questione di costi,
a Roma, c’è solo 1 (una) persona disponibile che risponde al telefono!”
e lui: “no, ce ne sono 80 (ottanta), tra 10 giorni tutto pronto”
ed io mi faccio un’altra risata (ma sempre per non piangere per la disorganizzazione – ndr)

Poi il Pakistano, va via… e riferisce all’ “allegra brigata” la sera stessa.
Ecco, questo fu: “l’elemento scatenante”.
O forse no?
Mi viene il dubbio della sedia. Ma quale sedia ?
Ricordo d’aver chiesto la sostituzione della scarsissima sedia, con mezzo schienale, che “ballava” pure, con una sedia con uno schienale da 75 cm, visto che devo stare seduto per 8 ore al giorno, mi sembrava una richiesta legittima.
Ma evidentemente, il costo della sedia, avrebbe fatto “sballare” troppo il loro business plan con oltre 4 Milioni di perdita del primo anno :-p

La settimana successiva, il paraculo del CEO (il prestanome – ndr), con “tono autoritario” mi chiama e mi presenta la lettera di licenziamento e mi dice: “non abbiamo visto che hai fatto molto in questo periodo”.

Adesso, mi concentro profondamente, conto fino a 10, mantengo la calma e ricordo a me stesso che sono un professionista e mi dico: “lascia stare. Meglio perderli che trovarli questi delle StartUp o Start Up. Salutalo, ringrazialo comunque, e metti una X, grande quanto una casa, per le prossime StartUp o Start Up che ti contatteranno.”

E così ho fatto.
Gli ho firmato la ricezione della “letterina”, ho salutato i miei colleghi, che poverini, avevano le lacrime agli occhi (in quanto anche loro sapevano e sanno benissimo, “di che morte moriranno” se continueranno a lavorare con questi “pittoreschi personaggi” della StartUp o Start Up – ndr).

Dunque, ricordati tu che leggi: che i “facili (quanto falsi – ndr) entusiasmi” che troverai all’interno delle StartUp o Start Up, in Italia, a Milano, e altrove, sono il preludio della catastrofe che sta per abbattersi su di te, e sulla tua carriera.

Medita bene, prima di accettare un incarico in una StartUp o Start Up.

Analizza bene il business plan, non farti ingannare dai ca**ari con i quali parlerai, e da un “contratto a tempo indeterminato” se poi ti mettono 60 giorni di prova, e tentano di “schiavizzarti” chiedendoti di fare cose per loro, che non rientrano nei tuoi compiti.

Abbandona finchè sei in tempo la StartUp o Start Up, e salvati!

startup-o-start-up-senza-ideesuccesso-fallimento-di-una-startup-o-start-upio-non-sono-il-futuro-startup-o-start-uplicenziamento-facile-startup-o-start-upfallimento-chiusura-startup-o-start-up

 

Yahoo! recupera posizioni: sarà il Motore di Ricerca predefinito su Firefox al posto di Google

Mi si conceda di dire: “Finalmente!!! Era ora!!!”

Yahoo! ha iniziato a recuperare posizioni nella “search” ovvero nelle ricerche che gli utenti effettuano, utilizzando il proprio motore di ricerca, in questo caso, connesso al browser di navigazione online: Firefox.

Dopo oltre 10 anni di “strapotere” di Google, finalmente Yahoo! “alza la testa”.

E se così facessero anche i Nostri storici “motori di ricerca” Virgilio.it, Libero.it, ecc.
sarebbe un bel giorno per tutti, ma ahimè, sono ancora tutti “Google dipendenti”, nel senso che,
anche se andate sui vari: Virgilio.it, Libero.it, ecc.
ed effettuate una ricerca, il motore di ricerca è sempre quello di Google.it
quindi, tanto vale restare su Google.it, o no ? ;-p

Ritornando all’accordo tra Yahoo! e Firefox (browser di navigazione internet – ndr )
Yahoo! sarà il motore di ricerca predefinito sul browser Firefox, inizialmente negli U.S.A. (Stati Uniti), fino alla fine del 2014, mentre ad inizio 2015, in tutto il resto del mondo per le varie countries di Yahoo!

L’accordo tra Yahoo! e Firefox, avrà una durata iniziale di 5 anni.

In base agli ultimi dati forniti da StatCounter:
Yahoo! totalizza il 10% delle ricerche effettuate, dal motore di ricerca, mediante computer negli U.S.A. (Stati Uniti).
Google, invece ha una quota pari al 67%.

Firefox ha il 10,4% del mercato secondo la ricerca di StatCounter,
mentre Chrome, il browser di Google, ha il 33,5%.

L’accordo tra Yahoo! e Firefox, oltre che i PC (personal computer – ndr)
riguarderà anche le ricerche effettuate sul browser da smartphone e tablet.

Gli utenti di Firefox (di proprietà della Mozilla Foundation – ndr) potranno effettuare le proprie ricerche nella barra del browser per la navigazione online: Firefox, e verranno forniti i risultati di Yahoo! e non più quelli di Google.

Con l’accordo tra Yahoo! e Firefox, Yahoo! punta ad aumentare la propria quota nel mercato delle ricerche online, per aumentare anche il fatturato delle inserzioni pubblicitarie della propria piattaforma Yahoo! Search Marketing.

Puoi scaricare gratuitamente Firefox, cliccando qui.

YahooFirefox-Mozilla

 

Yahoo! compra BrightRoll: 640 Milioni di dollari per la pubblicità video

Ecco la prima importante acquisizione di Yahoo!, dopo aver venduto parte della sua quota in Alibaba.

Yahoo! punta a rafforzarsi nel settore della pubblicità video.

Negli Stati Uniti, Yahoo! aveva una quota di mercato nella pubblicità online (digitale – ndr)
calata al 5,8% nel 2013.
Per il 2014 continuerà a perdere fino al 4,9%, dicono gli analisti.

Dunque, per rinforzarsi, Yahoo! acquista BrightRoll (la piattaforma video) per 640 Milioni di dollari.
Il pagamento è stato effettuato in contanti.

Secondo l’amministratore delegato di Yahoo!, Marissa Mayer, i video rappresentano le maggiori opportunità di crescita per Yahoo!

BrightRollYahoo

 

SEO: Google non aggiornerà più il PageRank nella Toolbar

Notizia di qualche settimana fa, ma ho voluto attendere prima di pubblicarla,
per approfondire meglio le informazioni.

Dunque miei cari SEO, come si suol dire a Roma ” e ‘mo so ca**i! ”
Se Google non aggiornerà più i dati del PageRank nella Toolbar, molti SEO saranno in serie difficoltà.

Ed infatti: iniziano a partire i primi “licenziamenti collettivi” di SEO.
(ho scritto un post precedente a questo, qui trovi il link, all’articolo: Le aziende cercano SEO Manager / SEO Specialist solo quando Google fa “sparire” i loro siti)

Dunque, queste informazioni importanti per tutti i SEO ed i proprietari di siti web: non saranno più disponibili ed aggiornate.

E Google continua a “mettere i bastoni tra le ruote” ai lavoratori SEO e del Web Marketing.
Google cambia le “carte in tavola”, a proprio piacimento, uso e consumo!
E questo non va bene!
Google: don’t be evil!

Prima con il “not provided” in Google Analytics (ed in tutti gli altri software di statistiche – ndr)
le keywords “cliccate” da Google, non saranno più presenti nei dati delle statistiche,
e non si potrà ottimizzare il lavoro dei risultati organici, e si è stati costretti ad investire su Google Adwords,
per avere un minimo di dati sulle keywords!
e Google ringrazia per il fatturato con Google AdWords!

Adesso, Google ci toglie anche il PageRank dalla Toolbar, per penalizzare quei SEO che fanno “Link Building” estremo (e/o a pagamento – ndr)
Si perchè “è vietato” dice Google, nelle regolette dei webmasters.
Ovvio: è vietato, perchè con il Link Building è stato “scardinato” l’algoritmo “top secret” di Google, e quindi, tutto ciò che fa perdere soldi a Google, è diventato “vietato” !

Google non vuole dividere “la torta” ne’ con i SEO, ne’ con gli operatori del web marketing.
John Mueller, di Google, lo ha anche affermato chiaramente in un video:
è giunta la fine degli importanti dati in chiave SEO.

Addio PageRank in Google Toolbar!

 

Le aziende cercano SEO Manager / SEO Specialist solo quando Google fa “sparire” i loro siti

E’ sempre così, non è mai colpa di Google, ma del SEO Manager / SEO Specialist.

Tante teste / Head of SEO sono cadute negli ultimi mesi.
Chissà come mai…
Quante telefonate di ex colleghi ho ricevuto negli ultimi 6 mesi!

Importanti Web Agency di Milano (e qualcuna anche in Svizzera – ndr), senza “guida” e con qualche “pischello” messo al posto del SEO Manager / SEO Specialist
per “rimpiazzarlo” in fretta ed in furia… ma… i risultati non sono (e non saranno mai – ndr)
gli stessi, perché: l’esperienza, quella vera, non la puoi comprare, mia cara multinazionale con il portafoglio pieno di soldi per i soci ma con le briciole per i dipendenti.

E di conseguenza, tante aziende: cercano SEO “bravi”. Anche se qualcuno è già scappato a Londra…

Ma attenzione, per SEO “bravi” significa che devi portare tutti i siti dei clienti della web agency
in prima pagina, anzi no, nelle prime 5 posizioni, anzi no, al numero 1 !!! Altrimenti non sei un SEO “bravo”.

Oh povera Italia (ed anche Svizzera, visto che stanno cercando anche lì – ndr)

Ma è mai possibile che non imparate mai nulla da Google ???
Cosa c’entrano i SEO adesso, se Google vi ha penalizzato, perchè “una loro spia” (individuo chiamato “quality rater” – ndr)
Vi ha bannato il sito dai risultati del motore di ricerca Google ?

Ma come si fa a valutare un “bravo” SEO da uno “scarso” ?
Semplice: non si può, finché non arriva il ban da parte di Google!
Fino ad allora tutti i SEO sono bravi ;-)

E tu? Cosa stai cercando un “pischello” SEO Junior, o un SEO Senior / Head of SEO per la tua azienda ?

Quando lo avrai capito…
…potrai contattarmi, compilando il modulo sottostante:


Google-SEO

 

WhatsApp: la chat dei cellulari, in 5 anni ha raggiunto 600 Milioni di utenti attivi mensili

Whatsapp compie 5 anni

 

Ogni giorno vengono scambiati su WhatsApp: 50 Milioni di messaggi.

WhatsApp, è dunque la chat numero 1 per i cellulari con 600 Milioni di utenti attivi mensili.

Gli attuali competitors di WhatsApp sono: Line, Kik, BBM (BlackBerry Messenger) e Viber.

Facebook ha speso 19 Miliardi di dollari per comprare la App chat per i cellulari: WhatsApp,
mentre l’offerta precedente di Google era stata di “soli” 10 Miliardi di dollari.

 

YouTube: abbonamento a pagamento per i video senza pubblicità

La notizia è del Wsj (Wall Street Journal), secondo cui la manager di Google, Susan Wojcicki, che dirige YouTube da inizio 2014, ha dichiarato che la piattaforma social dei video avrà un forte cambiamento.
Non solo pubblicità dunque, ma anche servizi in abbonamento.

Google nel 2006 acquistò YouTube pagando 1,65 Miliardi di dollari.

Ad oggi sembra, che la sola pubblicità dei video non sia sufficiente a far “batter cassa” in casa Google,
e quindi YouTube sta studiando forme alternative di guadagno, mediante l’abbonamento alla piattaforma social dei video.
L’obiettivo è aumentare i ricavi ed i profitti dal sito di video (YouTube – ndr).

Una volta abbonati a YouTube, si potrà avere accesso ai video, senza (l’odiosa ed obbligatoria – ndr) pubblicità che parte in automatico e si è costretti a guardare, prima dell’inizio del video.
In alcuni video, l’opzione “salta pubblicità” non c’è più, e bisogna guardarla per forza, per vedere il proprio video selezionato.
YouTube

 

Cerchi un Web Marketing Manager o un Traduttore Inglese-Francese-Cinese-Tedesco-Indiano-Spagnolo-Russo?

Premessa:
Scrissi questo post tempo fa, prima di lavorare con l’attuale azienda S.p.A. con la quale collaboro, oggi.

La “fase di transizione” tra la vecchia società “S.r.l.” e la nuova “S.p.A.”
è stato un periodo pieno di colloqui telefonici, ed incontri conoscitivi, con molte persone
(penso d’aver parlato tra telefono, ed incontri personali: con almeno 150 / 180 Recruiter / HR / A.D. (Amministratori Delegati / CEO))

Vi racconto la mia storia di quel periodo, parlando in tempo presente,
visto che ciò che leggerai, adesso, come già ti accennavo, lo scrissi durante la mia “fase di transizione” tra la vecchia società “S.r.l.” e la nuova “S.p.A.”.

“E’ da un po’ di tempo (che sta diventando troppo – ndr) che sto cercando di cambiare lavoro: per ora in Italia, anche se, sono ormai consapevole che la scelta definitiva e finale sarà all’estero, ma per ora non posso per questioni linguistiche che sto approfondendo.

N.B.
Chi dice che vuole restare in Italia e non va all’estero, “per amor di patria” lo dice solo perché non conosce bene la lingua inglese, altrimenti sarebbe già partito da anni luce!
Non credete ai vari “falsi patriottismi”.
Tu sei qui, in Italia, come me, perchè il tuo inglese non è “fluente” e non ti permette di andare via dall’Italia e lavorare all’estero.
Punto.

Dunque dicevamo?
Giusto: questioni linguistiche che sto approfondendo.

Nel tempo libero sto cercando di migliorare il mio livello di inglese per portarlo dal livello: Intermediate (B2) ad Upper Intermediate (C2).
(quindi la premessa è necessaria, per tutto ciò che leggerai a breve, onde evitare che tu ti faccia idee errate per arrivare a facili e rapide conclusioni all’italiana!)

Attualmente lavoro in Italia per una “classica S.r.l.” sotto i 15 dipendenti (non è casuale che il numero sia sotto i 15 dipenndenti.
Chi lavora nelle HR / Risorse Umane / o fa il Recruiter: lo sa bene che le tutele sotto i 15 dipendenti, in Italia, non esistono nelle aziende).

Per vari motivi che non sto qui a scrivere, vorrei cambiare società.

Mi sono detto: “facile cambiare lavoro! Che ci vuole?
Un Web Marketing Manager con quasi 20 anni d’esperienza online, chiunque lo vorrà nella propria azienda!
L’esperienza è fondamentale per far crescere il fatturato di un’azienda!”

Ma la mia ricerca di cambio lavoro, e di tanti colloqui fatti di persona, ahimè, mi ha fatto scoprire di quanto in basso siamo arrivati come Paese Italia, ma soprattutto come persone: gli italiani.

Parlo con “pischelli” freschi freschi d’università, o con qualche anno d’esperienza,
bravi ragazzi/e ma con esperienza 0 (zero) nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing.
Parlo anche con gente “anzianotta” troppo vecchia per comprendere le potenzialità d’internet.
Parlo anche con avvoltoi in cerca di “carne fresca” per i loro clienti e/o loro azienda.
Parlo con vari personaggi, che se facessero le imitazioni in TV, Vi fareste tante risate a sentirli ed anche a vederli.

In alcuni casi, ho dovuto persino spiegare la differenza che esiste tra un SEO ed un SEM! (scommetto che neppure tu che leggi la conosci :-p)
Si, perchè negli annunci lavoro (scritti dagli individui sopra citati – ndr), è spesso usanza fare dei “gran minestroni” di termini quali: “Cerchiamo un SEO SEM SOCIAL MEDIA WEB MARKETING PROJECT MANAGER
(5 persone in una – nrd)
E questi individui, dovrebbero “valutarmi” come Web Marketing Manager? E su quali basi (visto che non ne hanno – ndr)?

E perché parli con loro? Vi starete chiedendo…
Semplice, devo “colloquiare” con loro, perché sono i vari: HR / Risorse Umane / Recruiter, che le aziende hanno messo lì, per “vigilare” sulla “qualità” delle persone.
Sono loro che decidono: chi far entrare, e chi salutare diplomaticamente.

Tante chiacchiere e nessun contratto firmato.
Come si suol dire: “tanto fumo, e niente arrosto”.

Loro (HR / Risorse Umane / Recruiter) fanno a gara ad abbassare gli stipendi nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing.
Cercano professionisti, con competenze Senior, ma ti offrono paghe da Junior (per non dire da stagista – ndr)
Manca poco e sarai tu stesso a pagare loro per lavorare!

Inoltre, se non bastasse lo sfruttamento economico ridotto all’osso, da qualche anno
sempre per loro (HR / Risorse Umane / Recruiter), va anche “di moda” inserire in qualsiasi annuncio di lavoro nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing
(proprio alla fine, l’ultima riga dell’annuncio lavoro – ndr):

—————————————————————————————————————-
– Fluent english is mandatory (french not mandatory but preferred).
– Richiesta ottima conoscenza della lingua inglese
– La conoscenza della lingua inglese fluente è requisito necessario per partecipare al processo di selezione.
– Proficient in English.
– Ottimo inglese scritto e parlato.
– Ottima conoscenza della lingua inglese sia in forma scritta che parlata (il colloquio sarà interamente in lingua inglese).
– Fluent verbal and written English (English mother tongue is a plus)
– Si richiede una ottima conoscenza della lingua inglese, costituisce inoltre titolo preferenziale la conoscenza di una seconda lingua.
– Obbligatoria la conoscenza lingua inglese sia scritta che parlata.
English mandatory, additional languages are also welcome.
– Conosce fluentemente la lingua inglese.
– E’ richiesta la conoscenza fluente della lingua Inglese.
– Web Marketing Manager con Inglese.
– E’ richiesto essere Madre Lingua Inglese.
– Good knowledge of English language.
– Costituirà caratteristica imprescindibile la conoscenza fluente della lingua inglese.
– Speaks fluently in English.
– Lingue straniere: Inglese parlato e scritto (mandatorio) – Francese parlato e scritto (non mandatorio)
– Fluency in Italian and English are required.
– E’ richiesta la conoscenza fluente dell’inglese, sia scritto che parlato.
– Fluente conoscenza della lingua Inglese

– Ecc., Ecc., Ecc.
—————————————————————————————————————-

N.B.
Parliamo di lavori in Italia, il cui mercato è l’Italia e non l’estero!
Non c’è “export” da gestire con indiani-russi-cinesi od altri “alieni” che non parlano lo nostra lingua: l’italiano.
Parliamo di clienti italiani da gestire, in Italia!
Ma loro (HR / Risorse Umane / Recruiter) vogliono l’inglese, perchè i loro clienti (o anche loro stessi), non sanno parlare in italiano!

Sono quasi sempre multinazionali che sentono “l’odore dei soldi italiani” ed aprono la propria filiale in Italia.
Vengono qui, con la borsa piena di soldi, e con l’arroganza degli “invasori/colonizzatori” del nostro Paese: Italia

Quindi cosa state cercando ?

Un Web Marketing Manager o un Traduttore Inglese-Francese-Cinese-Tedesco-Indiano-Spagnolo-Russo?
(le altre lingue le ho aggiunte io, per estremizzare l’assurdità di ciò che oggi accade in Italia nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing – ndr)

Perchè mi sembra di capire, dalla mia personale esperienza che:
in Italia, l’italiano non è più sufficiente per poter lavorare: N.B. in Italia e non a Londra o a New York!
Dunque, sono giunto alla conclusione che, la lingua italiana è inutile se vuoi lavorare, in Italia, nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing !

E perchè non esistono più Web Marketing Manager di sola lingua italiana?

Perchè l’italiano (l’individuo oltre la lingua – ndr) è una specie in via d’estinzione.

Le aziende italiane (le poche rimaste e non fallite – ndr) si sono date “alla moda dell’international” cercando di “scimmiottare” i grandi managers:
tassativo: inglese fluente, altrimenti non lavori nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing.

Inutile sottolineare che hai esperienza.
Non voglio gente con carattere, ma burattini da manovrare a proprio uso e consumo!
L’importante è che tu sappia parlare l’inglese, al posto loro, che non lo parlano!
Devi saper parlare l’inglese, in modo fluente! (così, finalmente, loro che non lo parlano, avranno qualcuno che lo parla per loro nella loro azienda – ndr)

Loro vogliono un traduttore per l’estero e non un professionista: Web Marketing Manager.
Peccato che poi siano proprio “i managers” ed i vari “A.D. / Amministratori Delegati”
oltre agli addetti alle Risorse Umane / HR / Recruiter: a non sapere parlare in Inglese-Francese-Cinese-Tedesco-Indiano-Spagnolo-Russo!
e a scrivere l’annuncio lavoro, proprio grazie al Traduttore di Google, o al massimo grazie al supporto di qualche collega “british”.

Poi ci sono le aziende straniere, ed i vari “personaggi” del settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing, che si fanno i “fighetti british” (pur non essendo loro stessi neppure inglesi! – ndr)
e non sanno neppure una parola d’italiano, ma nonostante tutto vengono qui a colonizzarci con la loro lingua, usanze e costumi!

Il vero problema è che questi individui, non accettano “figure intermedie” tra il Web Marketing Manager e loro.
Devi saper parlare la loro lingua, oppure non ti fanno lavorare, nel tuo paese: Italia !

Anche se cerchi di essere “diplomatico” è inutile: stai perdendo solo tempo: il tuo tempo.

Per loro: non esistono gli interpreti, i traduttori e tutte quelle figure professionali che hanno fatto delle lingue straniere la loro attività.

Lo straniero dal cervello limitato, non accetta ed ignora l’esistenza di tali professionalità.

Siamo tornati al medioevo / invasioni barbariche, dove lo straniero, arriva: impone la propria lingua, usi e costumi
e cambia le regole del gioco, qui: in Italia, a proprio uso e consumo.”

Se tu che stai leggendo, sei un italiano/a (uno/a dei pochi rimasti/e) a lavorare in Italia nel settore: digital / web marketing / e-commerce / seo / sem / social media / online marketing
(e poi non stupiamoci se 100.000 italiani all’anno vanno via dall’Italia
e non torneranno mai più, neppure per le vacanze – ndr) e non cerchi un Traduttore Inglese-Francese-Cinese-Tedesco-Indiano-Spagnolo-Russo
ma invece stai cercando un Web Marketing Manager, che parli la tua lingua: l’italiano (pur avendo competenze ed esperienze nella gestione
di attività di web marketing in campo estero, coordinate dall’Italia)

puoi contattarmi, compilando il modulo sottostante:

 

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Offerte di Lavoro: Web Designer (Junior) Milano per Landing Pages – WordPress ed HTML

Web Designer (Junior) Milano per Landing Pages – WordPress ed HTML
Località: Milano (città)
Settore: Telecomunicazioni

Per Azienda di Telecomunicazioni, con sede in Milano (città),
cerchiamo un/una:

Web Designer (Junior) per Landing Pages – WordPress

con comprovata esperienza nel campo del web design per la creazione di Landing Pages, sia in HTML che in WordPress, da assumere all’interno del team Marketing & Comunicazione.

Note:
Si prega di indicare nella propria candidatura degli esempi di Landing Pages create con WordPress ed in HTML.

 

Il/la Web Designer (Junior) per Landing Pages – WordPress ed HTML

dovrà essere:
– esperto/a nella gestione dei CMS più conosciuti (WordPress in particolar modo)

richieste:
– Ottime conoscenze di CSS e HTML.
– Buona conoscenza dello sviluppo di layout per piattaforme WordPress.

Si ricerca una figura con ottime qualità per lo sviluppo/modifiche di: Landing Pages (sia in WordPress che in HTML) e per lo sviluppo/modifiche di: siti web (sia in WordPress che in HTML), e di NewsLetter, DEM.

Il candidato ideale è una persona con una spiccata creatività, interessata in generale al mondo del mobile e delle telecomunicazioni e lavorerà a stretto contatto con il team di sviluppo, marketing e di comunicazione per la gestione dei progetti grafici dell’azienda.

Gradita, ma non indispensabile: la buona conoscenza della lingua inglese.

Note:
Si prega di indicare nella propria candidatura degli esempi di Landing Pages create con WordPress ed in HTML.

Per candidarsi inviare il proprio CV (Curriculum Vitae), comprensivo di Lettera di Presentazione, alla seguente e-mail:
info@NoiSEOWebMarketing.com

citando nell’oggetto del messaggio: Rif. Web Designer (Junior) per Landing Pages – WordPress ed HTML

 

Facebook crolla nel target dai 13 ai 19 anni a causa di Instagram

Gli adolescenti, coloro i quali decretarono il successo iniziale di Facebook, adesso, lo stanno abbandonando rapidamente per andare su Instagram, altro social network, più fresco, ed usabile, che a differenza di Facebook, si basa prevalentemente sulle foto.

Lo afferma una ricerca, commissionata dalla banca d’investimento americana Piper Jaffray,
effetuata in U.S.A. su 7.200 studenti americani
tra l’autunno 2013 e la primavera 2014:
gli adolescenti continuano a lasciare Facebook per utilizzare: Twitter ed Instagram (sempre di proprietà di Facebook – ndr).

L’utilizzo del social network Facebook è crollato: dal 72% al 45% tra gli adolescenti con età compresa tra i 13 anni ed i 19 anni.
Dunque solo il 45% degli adolescenti usa Facebook.

Instagram è il social network che ha fatto registrare la maggiore crescita nell’utilizzo da parte dei giovani/adolescenti/teenager.

Stabile l’uso di: Tumblr
Cresce di poco: Pinterest

Inoltre Whisper e Yik Yak, sono altri 2 social network che stanno togliendo quote di mercato a Facebook, perché garantiscono più anonimato rispetto a Facebook.
E non è casuale che Facebook stia preparando una app che consentirà di dialogare in anonimato.

E’ arrivata anche una nuova app, creata per essere l’anti-Snapchat: Slingshot, è la app alternativa, dei messaggi usa e getta.

FacebookInstagram

 

Google va in India e prepara l’anti-WhatsApp, mentre Yahoo! compra MessageMe

Secondo alcuni “rumors” dei giorni scorsi, riportati dall’Economic Times:
Google sarebbe al lavoro per creare una nuova app per lo scambio di messaggi (per cellulari smartphone – ndr) e sfidare WhatsApp.

Google, ad inizio 2014, offrì 10 Miliardi di dollari per comprare WhatsApp,
ma l’offerta di Fecebook (19 Miliardi di dollari) soddisfò le richieste di WhatsApp,
e dunque Fecebook acquistò Whatsapp, l’app di messaggi sul cellulare.

Google, rimasta a “bocca asciutta”, creò una serie di servizi in “stile WhatsApp”:
Hangouts è un’app per inviare e ricevere messaggi, foto e altro ancora, e di effettuare chiamate video e vocali gratuite.

Nel 2015 è previsto il lancio dell’anti-WhatsApp, da parte di Google, in India ed altri Paesi emergenti.
Sarà il “Google Messenger” ?

L’India (815 Milioni di utenze mobile), rappresenta, dopo la Cina, il secondo mercato mondiale per la telefonia mobile.

E Yahoo! ?
Ha da poco acquistato: MessageMe
anche questa una app di messaggi, che in soli 2 mesi ha raccolto 5 milioni di utenti.
La startup MessageMe, secondo gli analisti dovrebbe avere un valore di circa 12 Milioni di Euro.

E sempre Yahoo! qualche mese fa, a Maggio 2014, comprò Blink, altra app rivale di Snapchat (la app con i messaggi, foto, video che si auto-distruggono / cancellano, dopo pochi secondi – ndr).

Quindi tutto ciò che è chat da mobile (per cellulari smartphone – ndr) è oggetto del desiderio da parte degli attuali big players: Google, Facebook, Yahoo!.

Google Logo 2010WhatsApp-WAYahooMessage-Me

 

Amazon pronta ad aprire il suo primo negozio “fisico” a New York. Un “Amazon Point”.

Non solo vendita online, ma anche vendita diretta ai clienti che entreranno nel proprio negozio
di Amazon, a New York
, all’indirizzo: 7 West 34th Street, vicino all’Empire State Building.

Dunque anche Amazon ha capito che il solo “virtuale” non è più sufficiente per fare e-commerce online, e che è necessario anche il negozio tradizionale.

Inizialmente il negozio di Amazon a New York, sarà un magazzino e conterrà un numero limitato di prodotti, in pronta consegna lo stesso giorno per la città di New York: sarà un “Amazon Point“, come i tanti negozi “fisici” che fanno da supporto ai siti e-commerce sia per ritirare i propri acquisti e sia per cambiarli se non soddisfatti.

La notizia è stata data dal Wsj (Wall Street Journal).
Aprire i negozi Amazon, corrisponde a fare marketing sul brand Amazon.

Se il primo negozio di Amazon, a New York, avrà successo, altre città ospiteranno gli “Amazon Point“.

Amazon

 

LinkedIn si piega alla Cina e Twitter fa causa al governo USA

2 dei “Social Network” più utilizzati al mondo, con 2 mentalità differenti:

LinkedIn scende a patti con il governo cinese e censura gli accounts degli utenti, pur di essere presente nel mercato cinese (notizia riportata dal Nyt (New York Times))

Twitter invece fa causa al governo USA perchè viola il primo emendamento ed impedisce di informare gli utenti su richieste di informazioni da parte della N.S.A. (National Security Agency).

Mentre: Google, Apple, Microsoft, Facebook: forniscono informazioni all’N.S.A. (National Security Agency), senza dire nulla ai propri utenti!

Quindi, riepilogando, facciamo il punto della situazione:
LinkedIn pensa ai soldi e si piega alla Cina, censurando ciò che il governo cinese vuole, pur di entrare nel mercato cinese.
Google, Apple, Microsoft, Facebook: fanno il gioco dell’N.S.A. (National Security Agency), senza informare i propri utenti!

Ed infine il (social network) coraggioso Twitter, farà addirittura causa al governo USA, con una denuncia depositata presso una corte federale della California!

Non mi sembra che in tema di libertà d’espressione, noi “occidentali” siamo poi così diversi dalla Cina.
I Social Media, sono sempre meno “social” e sempre più “media”.

A Buon Intenditore…

LinkedinTwitter

 

Samsung crolla del -60% negli utili a causa di Apple (con l’iPhone 6 ed iPhone 6 Plus)

E’ il peggiore trimestre dal 2009. Samsung è tornata indietro di 5 anni!

Nel terzo trimestre del 2014, l’utile (-60%) operativo di Samsung è di 4.100 Miliardi di Won
(3,8 Miliardi di dollari).

Il calo maggiore si è registrato nella vendita di smartphone,
a causa della concorrenza di Apple (con l’iPhone 6 ed iPhone 6 Plus) oltre ai competitors cinesi.

In borsa, il titolo di Samsung, vale il -15% da inizio 2014.

SamsungApple

 

Yahoo! dopo Alibaba, pronta a scommettere su Snapchat

Secondo il Wsj (Wall Street Journal):
Yahoo! vuole Snapchat.

Snapchat, ad oggi, è valutata in: 10 Miliardi di dollari.
Snapchat è una app molto popolare tra i giovani ed in particolar modo tra gli adolescenti.
E’ un’app per chattare con immagini che si auto-distruggeranno entro pochi secondi (da 1 a 10 secondi in base alle preferenze impostate dagli utenti), senza che gli utenti possano salvarle: una chat “usa e getta”, definita da molti.

In passato anche Facebook era interessata ad acquistarla,
ma ricevette un “no” perchè, a dire dei fondatori, l’app valeva molto di più di quanto offerto da Facebook (3 Miliardi di dollari, nel 2013 – ndr).

Ed oggi?
Ecco spuntare Yahoo! forte del successo ottenuto su Alibaba (di recente quotata in borsa – ndr) dove ha investito 1 miliardo di dollari nel 2005 per rilevare il 40% della società di e-commerce cinese.

Yahoo! ha guadagnato 9,4 Miliardi di dollari, dopo la quotazione in borsa di Alibaba.

In passato Yahoo! ha anche investito 1,1 Miliardi di dollari per il blog Tumblr.

YahooAlibabaSnapchatTumblr

 

Le cantanti ed attrici di Hollywood contro Google

Per quale motivo ?

Perchè le foto private delle cantanti ed attrici di Hollywood sarebbero state “rubate” da Google.
(il termine tecnico sarebbe “indicizzate” da Google, all’interno di Google Immagini – ndr)

Ma il colpevole non è Google, bensì Apple!

E perchè mai Apple ?
Perchè le immagini rubate dagli hackers, sono state “prelevate”
in iCloud, di Apple.

Successivamente, le foto, privatissime, delle attrici e delle cantanti
sono state indicizzate da Google, all’interno di Google Immagini.

E questo significa che questa “moda” di salvare online i propri dati personali, foto, video, ed altro,
non è sinonimo di garanzia e privacy
, come Vi hanno fatto credere.

Se volete archiviare le Vostre foto e video, fatelo su un hard disk esterno, che è più veloce e sicuro dei sistemi d’archiviazione online.

Google-ImmaginiHollywood

 

Hong Kong, la Cina censura Internet ma FireChat funziona anche senza Internet

Il governo cinese ha paura di Internet e censura la rete!

Il sito di Yahoo! è diventato inaccessibile in molte parti della Cina.
Lo ha segnalato il sito Greatfire.org, che monitora il Great Firewall: il sistema di filtraggio cinese.
Instagram, Facebook, Twitter, YouTube, Snapchat: tutti i Social Network stranieri sono stati censurati!

Il governo cinese ha capito che l’unico modo per evitare ciò che è accaduto nella “primavera araba”, è censurare Internet.
I Social Network: Facebook in primis, documentarono la rivolta di ciò che le tv arabe censuravano.

Ma la tecnologia è più forte di ogni regime e dittatura, e nasce FireChat
per permettere agli utenti di questa App di comunicare anche senza Internet, o connessioni Wi-Fi.

FireChat era stata creata per i concerti e/o in situazioni in cui tante persone sono concentrate in un’area senza Internet.
Ed invece FireChat è diventata lo strumento principale di comunicazione per le proteste ad Hong Kong, in Cina per la democrazia.

Questa App funziona sia per iPhone che per i cellulari con Android e trasforma i cellulari in walkie-talkie. Inoltre fa inviare anche i messaggi in offline.
L’unico limite è che le persone con l’app di FireChat devono essere concentrate entro 70 metri di distanza fra di loro.

FireChat funziona con il Bluetooth.

Open Garden è la società che l’ha creata.

Scarica la app: Download FireChat
(clicca sul link sopra evidenziato in blu)

FireChat ha iniziato a diffondersi in Asia, grazie alla “protesta dei girasoli” a Taiwan.
Ad Hong Kong l’app in un solo weekend è stata scaricata più di 100.000 volte, in Cina.
FireChat, in passato, è stata usata anche da molti utenti in Iraq, Iran, India, Brasile e Messico.

Se si pensa all’export ed alla Cina, oltre ad altri paesi dove regna poca trasparenza e democrazia,
valutate bene, prima di andare ad investire in questi paesi.

La libertà di comunicare non ha prezzo e non è un costo!

Siamo insieme a FireChat, e con le migliaia di ragazze e ragazzi, della “rivoluzione degli ombrelli”, ad Hong Kong che urlano in Cina la parola: democrazia.
Coraggio!

FireChatStudenti-proteste-Hong-Kong-CinaAPTOPIX Hong Kong Democracy Protest

 

eBay e PayPal si dividono in 2 società indipendenti

Ebay e PayPal (società di eBay per i pagamenti online – ndr) saranno 2 società indipendenti a partire dall’anno 2015.
Approvato lo “spin off” di PayPal dal 2015.

Ma perchè eBay si separa da PayPal ?

Secondo alcune ipotesi, tale decisione sarebbe legata ai 2 principali players:
Apple
Alibaba

Apple ha da poco lanciato il proprio sistema di pagamenti ApplePay
ed Alibaba è stata quotata in borsa.

Per oltre 10 anni: eBay e PayPal sono state 2 società unite, ed hanno tratto vantaggi dell’essere insieme.

eBay-PayPal

 

Yahoo! chiuderà definitivamente Yahoo! Directory entro la fine del 2014

Dopo 20 anni la Directory più antica ed importante del web: chiude, perché i motori di ricerca sono più veloci di una Directory nella ricerca delle informazioni.

E pensare che Google neppure esisteva, quando Yahoo! Directory iniziò a fornire ai milioni di utenti in tutto il mondo gli elenchi di siti, ordinati per singola categoria, selezionati dai propri editori.

Nel 1994, Yahoo! Directory era conosciuta come: “La guida di Jerry e David al Web”

Nel 1995, Jerry Yang e David Filo hanno creato: Yahoo!

Nel 1998, anno ufficiale del lancio di Google, il motore di ricerca sconosciuto a chiunque, Yahoo! Directory era il sito più conosciuto per gli utenti del web.

Yahoo! Directory aveva ha già chiuso, il 10 dicembre 2009, in diversi Paesi: in Italia, Francia, Germania e Spagna.

Che dire: 20 anni di gloria e di storia, per Yahoo! Directory, che chi ha esperienza online, non dimenticherà mai…

Yahoo-Directory

 

16 anni di Google. Vi racconto la storia: Altavista-Yahoo-Google

Oggi Google, il tanto amato (ma per tanti odiato – ndr) motore di ricerca,
compie i suoi 16 anni.

La sua storia in sintesi:

anno:
– 1995: Larry Page e Sergey Brin (i 2 fondatori di Google – ndr), si erano incontrati in campus di Standford, per lavorare ad un nuovo motore di ricerca. In origine non era Google, ma si chiamava: BackRub.
L’algoritmo si basava sul principio della rilevanza delle pagine, oggi conosciuto come: Page Rank (o quel che ne rimane – ndr).

– 1997: viene registrato il dominio: Google.com

– 1998: nasce ufficialmente Google in un garage di Menlo Park (dove attualmente c’è anche il quartier generale di Facebook), Larry Page e Sergey Brin (i 2 fondatori di Google – ndr) iniziano a muovere i primi passi con quello che diventerà il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

– 2000: nasce Google AdWords (il prodotto di punta di Google che diventerà “la miniera d’oro” per Google):
Google AdWords è la piattaforma di gestione pubblicitaria per gli annunci testuali: principale fonte di guadagno di Google.

– 2001: nasce Google Ricerca Immagini
motore di ricerca specifico per le immagini

– 2002: nasce Google News
aggregatore e motore di ricerca di notizie

– 2003: nasce Google Gmail
la “classica” posta elettronica gratuita per gli utenti che ne desiderano farne uso.
All’epoca era Hotmail di Microsoft, il principale player mondiale, insieme a Yahoo! per numero di accounts creati dagli utenti con necessità di disporre della posta elettronica, gratuita.

– 2004: Google si quota in borsa

– 2005: nascono Google Maps (che ha cambiato la vita a molti di noi, con le sue spendide mappe – ndr) Google Earth e Google Analytics (che analizza il traffico dei siti web, elaborando statistiche reali)

– 2006: Google compra YouTube (la piattaforma di diffusione video, più utilizzata al mondo)

– 2008: nasce Google Chrome (il browser per “navigare” in internet), principalmente, per togliere quote di mercato ad Internet Explorer di Microsoft.
E sempre nel 2008, nasce il sistema operativo: Android (la rivoluzione degli smartphone).

– 2010: nasce il primo smartphone con il marchio Google Nexus One

– 2011: cavalcando la moda dei Social Media, e soprattutto per contrastare Facebook, nasce anche il social network: Google Plus.

Ed infine i tanto discussi occhiali che possono registrare immagini, con video, foto, oltre che a connettersi ad internet: i Google Glass.

Ma come fece Google a diventare così famoso, grande e potente ?

Non tutti lo sanno, ed in pochi lo ricordano (solo chi può vantare una lunga esperienza online ha vissuto quei momenti e “cavalcato l’onda” – ndr)

Era il 2001 quando Yahoo! che in Italia era il secondo motore di ricerca (il primo era Altavista, che “macinava” oltre 14 Milioni di Utenti Mensili – ndr) sostituì la tecnologia di ricerca di Inktomi per introdurre quella di Google.

Questa mossa permise a Google d’avere una visibilità straordinaria, all’interno delle ricerche di Yahoo!
In sintesi: Yahoo! aveva Milioni di utenti in tutto il mondo che utilizzavano i propri servizi, ma quando cercavano delle informazioni o prodotti o anche curiosità, all’interno del motore di ricerca di Yahoo! compariva la pagina con il logo di Google ed i risultati di ricerca di Google!

Complimenti ai “guru” di Yahoo! Si sono messi la ghigliottina sulla testa da soli!

L’accordo Yahoo! – Google durò dal 2001 al 2004.

E così fu, che grazie a questa strategia di co-marketing (straordinaria per Google e suicida per Yahoo!)
il pesce piccolo Google mangiò proprio dall’interno il pesce grosso Yahoo!
Il resto della storia, l’avete già letta e la conoscete.

AltavistaYahoo-Google

 

E-Commerce: i Social Media non influenzano più gli acquisti. Finita la moda dei social.

La prima domanda è: Vi risulta che i social media abbiano mai influenzato realmente gli acquisti ?

Chi va su Facebook, su Twitter, ecc. ecc. ecc., ci va nel proprio tempo libero.
Tanto “cazzeggio” e poco ROI per le aziende.
Si è sempre saputo, ma “la moda è moda”
ed i social media sono entrati nelle teste (con poca materia grigia? – ndr) di chi ad ogni novità vuol cavalcare l’onda.

Il fatturato di Facebook non c’entra nulla con il ROI delle campagne pubblicitarie sui Social Media.
Facebook è una cosa, le Vostre campagne online su Facebook sono tutt’altro.

Ed i Milioni di italiani che li utilizzano, li usano in modo “passivo” come la tv, stanno lì, tanto per passare il tempo libero.
Per quale motivo dovrebbero parlare bene di un prodotto (del Vostro – ndr) nel loro tempo libero sui Social Media ?

Ed infatti, a meno di 2 anni, dalle ultime “gloriose” ricerche sui Social Media, come si suol dire: “casca l’asino
(e tutte le pecore che hanno seguito l’asino negli ultimi 2 anni – ndr).

Il report globale è stato realizzato da Capgemini, intervistando oltre 18.000 acquirenti digitali in 18 Paesi.

Il negozio fisico ha molta importanza per il 72% degli intervistati.
Il 67% considera il negozio online, importante.
I Social Media sono in declino e non influenzano gli acquisti per i siti e-commerce.

FacebookTwitterE-Commerce

 

Facebook contro Google, con Atlas: nuovo sistema per la pubblicità online

Concentriamoci sui numeri:

Google, ha chiuso il secondo trimestre del 2014 con ricavi pubblicitari pari a 14,36 Miliardi di dollari.
Facebook, ha chiuso il secondo trimestre del 2014 con ricavi pubblicitari pari a 2,68 Miliardi di dollari.

La notizia, riportata dal Wsj:

Atlas è la nuova piattaforma pubblicitaria con cui Facebook punta a guadagnare terreno su Google nel campo della pubblicità online.

Lancio previsto per la prossima settimana.
Trattasi di una versione riprogettata dell’Atlas Advertiser Suite.
Facebook comprò l’Atlas Advertiser Suite, nel 2013, da Microsoft.

Sia Google che Facebook puntano a riconoscere, mediante strumenti automatizzati, le abitudini degli utenti di smartphone e tablet, oltre agli utenti che navigano sul web, con i notebook e pc.

Facebook-AtlasGoogle-AdWords

 

Posizionamento SEO per la Russia: Yandex. Traduzione testi Italiano-Russo

In Russia, a differenza dell’Europa dove Google spadrodeggia con i vari suffissi regionali (.it / .fr / .es / .de e via dicendo – ndr) non è Google.ru il primo motore di ricerca, ma è Yandex.ru (Яндекс).

Per chi vuole esportare in Russia (fare Export – ndr) con un sito di e-commerce in russo: Yandex rappresenta la principale “porta d’ingresso”.

Per ottimizzare un sito di e-commerce in Russia al fine d’agevolare il nostro export,
occorre capire la mentalità e cultura russa.

Il sito di e-commerce più diffuso in Russia, non è ne’ eBay e neppure Amazon,
bensì si chiama: Ozon.ru.
Il fatturato di Ozon potrebbe raggiungere entro la fine del 2014 un miliardo di dollari.

Il sistema commerciale della Russia off-line, nel 2012, ha generato un volume d’affari pari a 670 Miliardi di dollari, mentre quello online, solo l’1,9%.
In Cina ed in Brasile, l’e-commerce ha rappresentato, sempre nel 2012, il 5% di tutte le transazioni dei rispettivi paesi.

La Russia, per quanto concerne l’e-commerce, è indietro di 9 anni rispetto agli U.S.A. e di 7 anni rispetto alla Gran Bretagna,

Sia gli U.S.A. che la Gran Bretagna, nel 2003 e nel 2005, avevano registrato gli stessi volumi e-commerce della Russia.
E questo significa che il modello dei consumatori russi è simile a quelli europei ed americani, quindi il modello russo, potrebbe replicare quello degli U.S.A. e Gran Bretagna, sempre secondo gli analisti di Morgan Stanley.

Classifica dei Siti più visitati in Russia:
Avito (online classified),
KupiVIP, Lamoda (abbigliamento, calzature, accessori),
Biglion (sconti su acquisti collettivi)
Wikimart (online retail),
AnywayAnyday (biglietti aerei).

I social media più diffusi in Russia sono:
VK – Vkontakte (ВКонтакте) (228 Milioni di utenti registrati)
è un servizio di file sharing che permette di scaricare e condividere video e file musicali senza alcuna limitazione.

Odnoklassniki  (148 Milioni di utenti registrati)
è un social network per far rimanere in contatto gli ex compagni di scuola (in stile FB – Facebook “primordiale” – ndr)

Entrambi molto più diffusi rispetto a Facebook.

Il mercato della Russia è in forte crescita da diversi anni ma la lingua utilizzata (l’alfabeto cirillico) rappresenta un ostacolo per molti europei ed anche americani.
I caratteri cirillici, per noi europei, rappresentano “una scrittura aliena”, a dir poco incomprensibile!
E questo fattore ha reso Yandex, il primo player, in Russia, sulle ricerche online.

In base ad una ricerca effettuata da Morgan Stanley, la Russia,
rappresenta l’unico sbocco, ad Est dell’Europa, alla crisi che ha colpito molti paesi europei.

Queste le previsioni secondo Morgan Stanley:

entro il 2015, l’e-commerce in Russia crescerà e dovrebbe aumentare dagli attuali 12 Miliardi di dollari ad almeno 36 Miliardi di dollari.

Questo rappresenterebbe il vero boom per i siti di e-commerce in Russia.

E proprio questa crescita dovrebbe favorire il posizionamento sul mercato del motore di ricerca russo Yandex.

La Russia è il primo paese in Europa per numero utenti, il 71% della popolazione (87 Milioni di persone) ha accesso ad internet.

Il numero delle vendite, per i prodotti di lusso legati ai settori fashion e design è aumentato di circa il +30%.

L’87% degli utenti russi cerca prodotti e servizi proprio su Yandex.

In Russia, Yandex, è seguito da:
– Google.ru
– Mail.ru
– Rambler.ru
– Bing.

Ogni giorno si stimano quasi 60 Milioni di persone che effettuano ricerche su internet mediante il motore di ricerca russo Yandex.ru.

Previsti, in Russia, 72 Miliardi di dollari nel 2020 per i siti di e-commerce.

Yandex-RussiaYandex

 

Posizionamento SEO Russia: Yandex
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Alibaba ha una capitalizzazione superiore ad: eBay, Twitter e LinkedIn messi insieme!

Oltre 245 Miliardi di dollari per Alibaba, in un solo giorno di borsa!
I ricavi di Alibaba sono pari alla somma di: Amazon ed eBay!

Le azioni di Alibaba, società di e-commerce cinese, collocate a 68 dollari,
hanno raggiunto quota 100 dollari per poi chiudere a 93,89 dollari, con un guadagno del 38,1% in un solo giorno!

Alibaba è il punto di riferimento per lo shopping online cinese, ed entra nella top 12 delle offerte pubbliche di sempre: dopo Wal-Mart e Chevron, prima di JPMorgan e Facebook.

Numeri impressionanti, per il gruppo cinese anche se inferiori ai 400 Miliardi di dollari di Google ed agli oltre 500 Miliardi di dollari di Apple.

Alibaba, è stato creato da Jack Ma, ex insegnante di inglese, in un’appartamento di Hangzhou.

Alibaba, con 300 Milioni di clienti, è un sito di e-commerce, in grado di vendere libri, giocattoli, abbigliamento, auto.
Totalizza l’80% del traffico internet in Cina per gli acquisti online.

Il nome delle azioni di Alibaba, nel listino dei titoli della borsa di New York è: Baba

Alibaba

 

Alibaba e Zalando si quotano in Borsa. Le 2 stelle dell’E-Commerce.

Pronte le 2 IPO: tra New York e Francoforte.

Alibaba, il sito internet cinese più importante che si occupa di e-commerce prevalentemente in Cina, potrebbe valere tra i 22 e i 25 Miliardi di dollari 
collocando le proprie azioni, con un range fissato tra 66 ed i 68 dollari.
La quotazione di Alibaba avverrà alla Borsa di New York (Wall Street).

Zalando, altro sito internet dell’e-commerce, molto importante in Europa si quoterà alla Borsa di Francoforte, potrebbe valere 5,6 Miliardi di Euro.
Il prezzo medio per azione avrà un range tra i 18 ed i 22,5 Euro
Zalando, prevede le transazioni sui listini il 3 Ottobre 2014.

Zalando è un sito di e-commerce specializzato nella vendita online di scarpe, abbigliamento ed accessori moda.
La società è nata nel 2008 (6 anni fa) ed ha le proprie succursali in 15 Paesi.
La sede principale è a Berlino ed è guidata da un gruppo di giovani trentenni.

AlibabaZalando

 

Google ha il monopolio mondiale delle ricerche online. La Germania chiede l’algoritmo

La Germania vuole conoscere il segreto di Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo,
e chiede ufficialmente la formula dell’algoritmo di Google.

Il motivo di tale richiesta, secondo Berlino, sarebbe motivato dal fatto che
Google ha assunto una posizione di monopolio in Europa (e non solo – ndr).

La richiesta è pervenuta dal Ministro della Giustizia tedesco: Heiko Maas.
“Don’t be evil” era (forse lo è ancora? – ndr) il motto (slogan) di Google.

Ad oggi, visto il fatturato di Google a livello mondiale, tante cose sono cambiate da quando i 2 soci fondatori iniziarono le attività chiusi nel loro garage…

Google determina il successo e/o insuccesso delle aziende e delle singole persone
che cercano visibilità online sul motore di ricerca.

In pochi lo sanno (a parte gli esperti del Web Marketing – ndr):
l’algoritmo di Google, non è soltanto “automatico” ma c’è anche una componente umana
(i guasta feste – ndr) che modificano manualmente i risultati automatici e penalizzano i siti nel motore di ricerca.

Fare SEO oggi, su Google, equivale a fare quasi una “dichiarazione di guerra” contro Google.
Posizionare un sito nei risultati organici di Google, equivale a togliere fatturato a Google
mediante la propria piattaforma a pagamento denominata Google AdWords.

Questa è la verità per il posizionamento organico dei siti su Google: è sempre e solo una questione di soldi. Altro che etica e “regolette comportamentali” (norme sulla qualità – ndr) da rispettare per essere posizionati in Google.

Google Logo 2010Germania

 

WhatsApp contro Skype: si prepara per le chiamate vocali

In arrivo l’ultima novità per WhatsApp (la chat dei cellulari) annunciata all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona: in arrivo le chiamate vocali.

WhatsApp contro Skype ?

Lo annuncia il sito Ndtv Gadgets:
nell’ultimo aggiornamento dell’app per iOS, il sistema operativo per gli iPhone ed iPad: viene chiesto di abilitare l’accesso al microfono in modo tale da poter effettuare le telefonate via internet.

Classifica utenti WhatsApp:
– Paesi asiatici (nelle prime posizioni)
– Sudafrica
– Spagna (al sesto posto).

Con le chiamate vocali, WhatsApp diventerebbe anche un software Voip, offrendo così un servizio simile a Skype e ad altre applicazioni per cellulari per telefonare online gratis.

Le stime di GlobalWebIndex di fine Maggio 2014, indicano che sulla piattaforma di WhatsApp circa il 19% della popolazione che utilizza internet in tutto il mondo, si scambia i messaggi.

Ed anche Facebook, che nel Febbraio 2014 ha comunicato l’acquisizione di WhatsApp per 19 Miliardi di dollari, ha già introdotto la possibilità di fare chiamate vocali via Internet con i contatti FB.

A fine Agosto 2014, WhatsApp aveva 600 Milioni di utenti attivi al mese, mentre ad Aprile 2014 era a 500 Milioni di utenti attivi.

WhatsApp-WASkype

 

1 Dollaro U.S.A. ($) vale 38,03 rubli russi. Record storico negativo per la moneta della Russia

Le agenzie russe riportano che il dollaro ($) U.S.A. ha superato per la prima volta nella sua storia i 38,03 rubli russi, con 1 Dollaro U.S.A. ($) si hanno: 38,03 rubli russi al valore di cambio attuale.

La situazione in Ucraina e le sanzioni passate alla Russia oltre alle nuove sanzioni occidentali in arrivo, hanno determinato il record storico negativo per il rublo sul dollaro.

Esportare in Russia, con questi valori, diventa sempre più difficile,
per il nostro made in Italy, da sempre apprezzato in Russia, dai russi e non solo.

 

Vendita Tablet? In calo le stime di crescita dal +12,1% al +6,5% nel 2014

Secondo i dati di una ricerca effettuata da Idc
le vendite alla fine del 2014 saranno del +6,5% rispetto al 2013.

I mercati maturi non crescono più come previsto.

Il mercato dei tablet rallenta la crescita mondiale del 6,5% a 233,1 milioni di unità per l’anno in corso, 2014,
secondo le previsioni di Idc:
– crescita nei paesi emergenti
– crollo nei mercati maturi

Stima al ribasso, rispetto alla precedente stima del +12,1%.

In U.S.A. ed in Europa occidentale le vendite rimarranno invariate a quelle del 2013,
mentre negli altri mercati registreranno un +12%.

A trainare i prezzi bassi dei tablet sotto gli 8 pollici.
Ma anche l’utilizzo dei tablet usati come telefoni, nei paesi emergenti.
Gli utenti, secondo gli analisti, sono in cerca di un unico dispositivo per le telefonate e per la fruizione dei media, preferendo il tablet rispetto ai normali e comuni smartphone.
Questo tipo di tablet, hanno rappresentato un quarto delle vendite nel secondo trimestre,
con una crescita del 60% in Asia Pacifico.

Il prezzo medio di vendita si stabilizzerà a 373 dollari nei mercati maturi.
Ci sarà un passaggio a schermi più grandi e si utilizzerà una connettività 3G e 4G.

Mentre il listino medio scenderà del 10% a 302 dollari, nel resto del mondo.

 

1,2 Miliardi utenti iscritti a Facebook: 26 Milioni sono gli italiani

Utenti totali Iscritti, ad oggi, a Facebook:
– 1,2 Miliardi di iscritti in tutto il mondo, in 10 anni, dal 4 febbraio 2004, giorno della sua “nascita/creazione”

Fatturato Facebook del 2013:
5 Miliardi dollari

Utenti italiani Iscritti a Facebook:
26 Milioni di persone (gli utenti mensili connessi da mobile (SmartPhone e Tablet) sono 15 Milion)
– boom di utenti over 56, con una crescita di +40% all’anno
– utenti 19-24 anni scesi dal 29% al 18% (pari a 4,6 Milioni di giovani)
– utenti 25-29 anni: 12% (3,2 Milioni di persone)
– utenti 36-45 anni: 21% ossia (5,4 milioni di users)
– uomini 52%
– donne 46%
– non classificati 2%

Altri social network nati dopo Facebook:
– Twitter
– Google + (plus)
– Instagram

Utenti mensili connessi da dispositivi mobili (SmartPhone e Tablet) del social network Facebook:
874 milioni, +45% rispetto all’anno precedente, 2012.
Dati del 30 settembre 2013.

Distribuzione Utenti:
– 351 Milioni dall’Asia,
– 276 Milioni dall’Europa,
– 199 Milioni dal Canada

Le app, da mobile (SmartPhone e Tablet), come Whatsapp, WeChat, hanno sottratto utenti a Facebook, soprattutto per il target giovane, fascia d’età 13-18 anni.

 

Expedia penalizzata da Google per una campagna di “negative SEO” ?

La notizia è stata comunicata, da poche ore, da Usa Today.

Secondo il magazine, Expedia potrebbe essere stata colpita da una campagna di “negative SEO“, per aumentare il proprio ranking nella classifica dei siti di viaggi sulle ricerche di Google.

Lo afferma un’analisi effettuata da parte della società Searchmetrics che ha scoperto i problemi.

Il sito di Expedia ha perso il 25% della sua visibilità in Google tra 12 Gennaio 2014 e il 19 Gennaio 2014, dopo che sono state individuate delle massicce azioni SEO per aumentare il proprio traffico online attraverso attività di link a pagamento da altri siti.

Le principali tecniche utilizzate per aumentare la visibilità di Expedia, sono state talmente “grossolane” che sarebbe sorprendente se la società da sola fosse stata la responsabile per lo schema di link building effettuato in modo “massiccio” in così poco tempo.

Secondo Tober si ipotizzano 3 strade:

1) Expedia potrebbe aver utilizzato tecniche di link building artificiale, anni fa, e la società ha dimenticato che l’hanno fatto ed hanno lasciato i text links “artificiali” sul web che sono stati individuati dagli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google (non sempre Google comunica i propri aggiornamenti al proprio algoritmo – ndr)

2) Qualche reparto all’interno di Expedia, o una società esterna, web agency, sta ancora utilizzando queste tecniche obsolete, considerato che Expedia è una grande azienda, con molti SEO, e diverse squadre che lavorano con diverse web agency, per cui è possibile che un reparto interno ad Expedia è il responsabile.

3) Un concorrente di Expedia ha costruito questi text links in passato, nel corso di un lungo periodo di tempo, per fare fuori Expedia. Questa strategia, nota come “negative SEO”, è diventata più comune negli ultimi anni.

Dave McNamee, un portavoce di Expedia, ha rifiutato di commentare.

Qualunque sia la ragione, il posizionamento su Google di Expedia in importanti risultati di ricerca legati ai viaggi è stato colpito duramente. Ad esempio, in una ricerca su Google usando la parola “hotel”, il sito di Expedia non è apparso in nessuna delle prime pagine dei risultati, mentre in passato, il sito di expedia.com sarebbe apparso al numero 3 sulla prima pagina di Google, secondo Tober.

Secondo l’analisi di Searchmetrics, la parola “hotel” è stata utilizzata più di 15.000 volte in un “anchor text” su molti siti web per creare text link al sito principale di Expedia.

La cosa ancor più sospetta è che il colore utilizzato per questi text link è bianco su uno sfondo bianco, così la maggior parte dei visitatori del sito, non avrebbe visto le parole e il text link.
Questa è una tecnica SEO obsoleta di circa 10 anni fa, ha detto Tober.

Tutti questi elementi sostengono la tesi che l’episodio di Expedia su Google possa essere stato causato da “negative SEO“.

 

WhatsApp: ha 430 Milioni di utenti attivi nel 2014

WhatsApp, servizio di messaggistica istantanea per cellulari smartphone,
ha praticamente raddoppiato gli utenti attivi,
passando dai 200 Milioni di Aprile 2013 agli attuali 430 Milioni di oggi,
con un conseguente aumento del traffico di messaggi:
da 20 Milioni del 2013 ai 50 Milioni giornalieri.

I dati sugli utenti di WhatsApp,
sono stati resi noti dall’amministratore delegato di WhatsApp: Jan Koum.

I principali competitors, dei servizi di chat, di WhatsApp, sono:
– Wechat
– Line
– Snapchat

 

Skype: +36% di chiamate nel 2013. Totale: 214 Miliardi di minuti di telefonate

Ricerca effettuata da TeleGeography, secondo la quale, mediante Skype, il servizio di telefonate Voip, nel 2013 sono state effettuate 214 Miliardi di minuti di telefonate internazionali, per un dato del +36% rispetto all’anno 2012, mettendo in serie difficoltà le compagnie telefoniche tradizionali.

Skype ha anche reso disponibili le chiamate in Hd, per i dispositivi con chip A7 di Apple.

Il traffico di telefonate generate da Skype è aumentato di oltre il +50% se confrontato con i principali players che sono anche operatori telefonici tradizionali mondiali.

 

SEO: quanta pazienza bisogna avere? 3 Mesi

il numero magico è 3, ovvero 3 mesi di pazienza.

Facile a dirsi ma non a farsi.

Pensate d’avere il sangue freddo, la pazienza e la costanza necessaria?
Lo dubito fortemente.
Problemi culturali: volete “tutto e subito”
Ma il vostro problema è che il “tutto e subito” su Google, non esiste.
Quindi è Google che decide: “in quanto tempo il sito sarà primo nei motori di ricerca”,
non è il SEO, e non siete Voi.
Potete “alterarvi”, urlare, controllare il vostro posizionamento nelle S.E.R.P.s ogni giorno, ora, minuto,
ma non troverete il vostro sito.
Eppure “lo avete pagato il SEO” ed in una settimana non vedete nulla su Google.
Secondo Voi, Vi ha fregato i vostri soldi, e non sta lavorando, vero?
Tanto che ci vuole a fare SEO?
:-P

Clienti troppo frettolosi e segretarie svampite di aziende “S.r.l. rampanti con neppure 12.000 Euro di capitale sociale” che si credono di essere i nuovi Google, e pensano di trattarci come se fossimo SEO “carne da macello”.

Errata concezione del business, ma siamo italiani, ed in Italia “il sistema” (marcio – ndr) funziona così:
una persona guadagna e tutti gli altri non possono guadagnare più di 1.500 Euro Netti al mese.
Non importa se ti salvano dai guai, e se ti raddoppiano il fatturato: siamo schiavi alle dipendenze dell’amministratore delegato, figlio di papà, o impresario (truffatore – ndr) che ha costruito il suo “impero” con metodi poco limpidi, e per quei 4 soldi che ha in banca, si crede il nuovo Paperone italiano.

Fare SEO, non è semplice, per il semplice motivo che Google, “cambia le carte in tavola” a proprio piacimento e senza alcun avviso.
Non è il SEO a decidere, il successo della Vostra piccola, media, o grande azienda: ma è Google.
E gli altri Motori di Ricerca?
Beh, gli altri, semplicemente non esistono più: sono spariti!

Quindi, parliamo di una multinazionale che è Google, e della Vostra piccola, media, azienda italiana, che si è svegliata dopo anni di letargo, dopo che sono arrivati i cinesi e gli indiani a “rubare” il Vostro business in Italia e all’estero.
Troppo tardi?
Non tutto è perduto…

Voi vorreste vedere il vostro sito “nella prima posizione di Google” :-p (neppure nelle prime 30 – ndr) e per arrivare a questo risultato pensate di fare gli “spilorci” o di trattare i Vostri collaboratori/dipendenti come se fossero dei SEO “carne da macello” ?
(apro piccola parentesi: ultimamente mi chiedono la prima pagina, tutta, ovvero le prime 10 posizioni su Google, per la parola chiave scelta! ;-) In alcuni casi ci sono riuscito, ma in altri casi: “attaccatevi al tram” :-p – ndr)

Analisi del cliente SEO, medio:
Concezione della vita errata e pensieri fuorvianti da ogni tipo di strategia nel medio-lungo periodo.

Il SEO, non fa miracoli.
La forza del SEO, è direttamente proporzionale al budget che la vostra azienda è disposta ad investire in lui, nel medio-lungo periodo.

Volete investire solo 2.500,00 Euro all’anno? Aspettatevi risultati per questo prezzo.
Volete investire 60.000,00 Euro all’anno? Aspettatevi risultati proporzionati alla cifra investita.
Semplice da capire (se si vuole capire – ndr).

Consulenze SEO gratis?
Ma stiamo scherzando?
E chi siamo diventati i vostri “schiavetti” ? Oltre ad essere SEO “carne da macello”, anche schiavi, e lavoriamo gratis, perchè volete “un preventivo” :-p
Ma quale preventivo vuoi che ti manda, se non hai soldi da investire?
Perchè mi vuoi far perdere tempo con la tua e-mail?
Ah, si, giusto, al corsettino SEO Web Marketing da 350 Euro che hai fatto, e con il quale “gli illuminati” ti hanno spiegato “il modo giusto”, le tecniche da usare, nella varia “pappina pronta” ti hanno anche detto di contattare almeno 20 SEO, e di chiedere (in modo ossessivo – ndr), d’avere “un preventivo” SEO :-p anzi, il preventivo lo hai già ricevuto dai primi 10 disperati SEO che ti hanno risposto (ma perchè lo fate? – ndr), adesso vuoi l’analisi e strategia di marketing gratuita, che ti costerebbe 20.000,00 Euro, e che il SEO dovrebbe farti gratis? :-p

Ma siamo in Italia, e l’ “italiano medio” non vuole capire.
“L’industrialotto della provincia, con la sua “rampante S.r.l.” pensa in modo individuale, ed individualmente si illude di crescere.

Oggi, non è solo l’algoritmo di Google a decidere chi sarà: “il primo nei motori di ricerca”.
Oggi, ci sono gli esseri umani che affiancano “il computer”.
Oggi, ci sei su Google, ma domani non si sa.
E di chi è la colpa se il sito sparisce da Google?
La colpa è del SEO, ovviamente :-p, mica vostra ;-): “lo avete pagato con soldi sonanti”
e doveva “garantirVi” il risultato.
Peccato che poi arrivò un editor di Google, e fece sparire il Vostro sito.
Siete in grado di capirlo come funziona, oggi Google?

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I danni dei Corsi SEO Specialist e Web Marketing

E’ da qualche anno che ci penso, e dall’analisi delle S.E.R.P.s, noto grandi cambiamenti: tanti “consulenti seo specialist” dell’ultima ora che invadono le prime posizioni di Google, tentando di “vendersi al meglio”.

La domanda è: chi ha stimolato costoro?
Chi se non i corsi SEO Specialist?

Come fare per convincere qualcuno che il corsettino comprato funziona?
Semplice: illuderlo di farsi “auto-promozione”: internet è grande c’è spazio per tutti!

Sbagliato: internet è limitato alle prime 10 posizioni in prima pagina su Google,
ed i “tutti” non possono accederVi.

Quindi, su Google.it ci saranno solo 10 fortunati SEO Specialist, ad avere la visibilità tanto sperata. Tutti gli altri arrancheranno per qualche mese, e alla fine molleranno… a parte qualche “ottuso seo” che conosco da anni, e che scopiazza tutto e tutti: “sei la vergogna dei seo” sappilo! :-p (chiusa parentesi – ndr)

Anni fa avevo tentato di fare una paginetta che riassumesse i TOP SEO italiani, che si posizionò per svariati anni nelle prime 3 posizioni su Google.it, poi decisi di cambiare il dominio del sito, perchè volevo fare dei test miei, e non “ancorarmi alla vecchiaia del dominio”.

Se ci pensi bene anche tu che leggi, per essere SEO, devi saper posizionare svariati siti, su svariate categorie, e non puoi dire al cliente: il mio sito è primo nei motori di ricerca per le solite keywords del settore, mentre con il sito del cliente poi alla fine non si sa da quale parte iniziare :-p.

Poi c’è qualche “vecchia gloria della SEO” che confonde il ruolo del programmatore con quello del SEO, ed ogni tanto si sfoga online con le sue teorie. A proposito della “vecchia gloria SEO”: si mormora che un SEO ed un programmatore presero il file .xls dei clienti di questa agenzia e gli “rubarono” tutti i clienti. Dopo tanti anni, ho finalmente capito perchè è ancora così “alterato” :-p

Poi ci sono le Agenzie Lavoro ed i “mitici” Head Hunter che fanno un “minestrone” di termini, e cercano “Super Man SEO SEM WEB MARKETING SOCIAL WEB PROJECT MANAGER SPECIALIST“.
Mettetevi l’anima in page: non esiste e non lo troverete mai! :-p
E qualora esistesse, non firmerebbe nessun contratto sotto i 60.000,00 Euro di R.A.L.
e visti i budgets che, in Italia, a stento arrivano a 28 / 32.000,00 Euro di R.A.L.,
il “Super Man SEO SEM WEB MARKETING SOCIAL WEB PROJECT MANAGER SPECIALIST” emigra all’estero.
(riapro la parentesi della “vecchia gloria SEO”, uno dei 2 “adepti” che gli fregò il database dei clienti, adesso si troverebbe ad Amsterdam, ed ha anche fatto carriera (complimenti per il coraggio avuto per esser andato via dall’Italia – ndr), da quanto mi risulta. L’allievo ha superato il maestro :-p)
Ma perchè facciamo “gli italiani medi” sempre? Questa cultura della “furbizia” insita nel nostro DNA.
Poi leggo anche in giro i commenti del “SEO onesto” che dice di voler restare in Italia e perchè non è andato ancora via…
Andremo tutti via… l’Italia non fa per i VERI professionisti. Non illudetevi di diventare i nuovi “maghi del posizionamento SEO” per qualche sito, vostro, posizionato da anni, a causa dei bugs di Google.

Tutto questo per dire cosa? Che i corsi seo, proposti dalle web agency che devono fare fatturato, o da consulenti seo non più sulla cresta dell’onda, sono praticamente inutili.

Nessuno vi regala niente. Figuriamoci se con qualche centinaio di Euro di corso seo, diventate “professionisti”.
(apro parentesi, si sono anche inventati i “master” Social Media e Web Marketing, giusto per far arrivare qualche altro centinaio di consulenti seo con i propri siti personali).

In conclusione: cosa fare?
Se volete imparare fatelo da soli, perchè anche il “super mago SEO” ha imparato da solo 15 anni fa, quando non esistevano “corsi seo” e “master web marketing social”.
E per quale motivo dovrei essere io a dirVi cosa fare? Io posso dirVi di non fare i corsi seo e web marketing.
Poi il resto, lo deciderete Voi o qualche “mago del posizionamento”.
(apro una partentesi su un “mago del posizionamento” che faceva corsi SEO e Web Marketing ed anche lui è sparito da Google, perchè alla fine i suoi stessi corsisti lo hanno fatto fuori :-p. Adesso si trova a Londra a godersi i vostri soldi. Bravo anche lui, anche se ormai bruciato dalle “nuove leve rampanti della SEO italiana”).

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Pinterest: 242,5 Milioni di Utenti per il Social Network di Foto

Nell’anno appena concluso, il 2013, c’è stato un “boom” di utenti, pari al +150% per il Social Network di Foto: Pinterest.

Secondo i dati forniti dal: Global Web Index, gli iscritti di Pinterest, nei 32 mercati analizzati in tutto il mondo, sono passati dai 98 Milioni dell’inizio dell’anno, agli attuali 242,5 Milioni del 4° trimestre 2013.

Distribuzione degli utenti che hanno un account su Pinterest, il Social Network di condivisione foto:
in U.S.A., sono il 33,3%,
mentre in Europa solo l’8% degli utenti online lo utilizza.

 

Vendita App cellulari nel 2013: Apple guadagna 10 Miliardi di dollari

Per la Apple, l’anno 2013, è stato il “migliore di sempre” come anche dichiarato da Eddy Cue, senior vice president di Apple, la vendita delle App per i cellulari.

A Dicembre 2013, sono state scaricate per il cellulare, dall’App Store (negozio online di Apple – ndr) quasi 3 Miliardi di applicazioni, per un guadagno in un solo mese pari ad 1 miliardo di dollari.

I dati sono stati resi noti dalla stessa azienda.

 

SEO Google

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Chi sono ?
Ma soprattutto perché Google ha posizionato i loro siti seo?

Scopriamolo insieme ;-)

Ci osserviamo da anni, e sono anni che ognuno di noi analizza i siti degli altri per scoprire chissà quale “arcano segreto” li abbia portati nelle prime posizioni.

Qualcuno di noi è talmente ossessionato che copia e replica spudoratamente “in blocco” perfino il contenuto intero della pagina… (ma questo è un altro discorso che non voglio affrontare in questo post – ndr).

Dunque, torniamo alla nostra analisi SEO degli italiani più meritevoli, nel 2014, secondo Google.

Nelle prime 4 posizioni, sembra che Google abbia preferito 3 pagine di wikipedia.org
ed una pagina di google.com, per cui non vi è traccia dei SEO italiani.

Che faccio li linko, o Google mi penalizza?
Paura eh? :-p
Dovrebbero tremarVi le vene dei polsi alla sola ipotesi di linkare un Vostro collega.
E perchè mai dovreste fargli pubblicità gratis?
Vero? :-p
“Io sono il migliore, mica lui”

L’ego del SEO ahimè… rappresentiamo (la categoria – ndr) quello che io definisco “l’italiano medio”,
ma attenzione, l’italiano medio del CENSIS “italiani «sciapi e infelici» «italiani che fuggono all’estero»”

Non facciamo sistema. Siamo peggio delle suocere pettegole a parlar male degli altri.
Siamo pronti a far di tutto pur di “conquistare il cliente” che ci concede la sua “elemosina” (misero budget SEO – ndr) in cambio della nostra schiavitù.

Vero, Verissimo: l’Italia non fa sistema.
Siamo noi, i grandi “artisti” i “geni” i “migliori del mondo”… ed intanto i Cinesi e gli Indiani ci hanno già superati anche nella SEO.
Mentre gli americani e gli inglesi sono passati di moda, a parte le aziende (succursali estere in Italia – ndr) fissate con l’inglese fluente, altrimenti non Vi fanno lavorare con il loro “staff internazionale”.

Ok, ok, lasciamo perdere… siamo qui per altro. Hai ragione tu che leggi ;-)

Dunque perché loro sono in prima pagina su Google mentre il Vostro sito non è presente e non lo sarà mai?

Non avete studiato abbastanza Web Marketing pur avendo pagato il master? Non avete “carpito” i segreti del SEO esperto, e pensate che lui usa i “trucchi” ?

SEO Weblog Dmoz in Open Directory Project
é una raccolta di tanti siti vecchi e nuovi, che a livello qualitativo, dovrebbero, secondo gli editor di ODP, essere di Vostro gradimento.

Mentre sempre ODP suggerisce di approfondire l’articolo per quanto riguarda la Registrazione, l’Ottimizzazione e Posizionamento sui Servizi di Ricerca, ed anche qui, troverete aziende attive, come anche tante altre che hanno chiuso i battenti da anni, ma qualche cenno storico è sempre utile.

Dunque dicevo che Wikipedia spopola tra le S.E.R.P.s
ed è al numero 1, proprio con una paginetta semplice semplice (ma che tutti i SEO linkano – ndr)
ed è proprio la pagina che riguarda l’Ottimizzazione per i motori di ricerca.

E sempre loro, al numero 2 li troviamo con una mezza pagina vuota dove dovrebbero scrivere qualcosa che riguardi i seo, ma da quel che leggo non trovo nulla d’interessante, ma Google l’ha premiata. Mistero…

In terza posizione continua il tris dell’enciclopedia gratuita, ma in versione inglese (sono i SEO inglesi che la linkano – ndr) con l’articolo relativo alla Search engine optimization.

Ed ecco arrivata la pagina di Google, al numero 4, dove Vi spiega l’Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) che altro non é che il “classico ABC” di quello che una volta veniva chiamato “webmaster” la cui evoluzione lo ha portato a “smanettone” ed infine il titolo ambito di “SEO” ;-).
C’è da dire che Google non è “tenero” con la categoria dei SEO, quindi, non si capisce perchè i SEO ne parlano bene solo quando sono posizionati in top 10, mentre ne parlano male quando non sono presenti nelle S.E.R.P.s.

Ed i nostri colleghi dove sono ?
A breve linkerò anche loro, che a parere di Google, sono i più meritevoli (per ora) ;-).

 

Audiweb Dati audience OnLine dal PC: mese Novembre 2013

Iniziamo dai numeri:
27,5 Milioni di persone (-4,3% rispetto ai dati di Novembre 2012) sono stati gli utenti online che si sono collegati ad Internet mediante il PC (Personal Computer – ndr) nel mese di Novembre 2013, con una media giornaliera di 13,4 Milioni di Utenti (-9% rispetto ai dati di Novembre 2012), per un tempo medio utente di 1 ora e 17 minuti (-12,6% rispetto ai dati di Novembre 2012), per ogni singola sessione.

I presunti “cali percentuali” sono dovuti alle connessioni internet effettuate direttamente dagli Smartphone e dai Tablet. Dunque è l’utenza connessa dal PC (Personal Computer – ndr) che risulta “in calo”, ma non quella totale che si collega ad Internet da dispositivi differenti dal PC (Personal Computer – ndr).
A mio parere, sarebbe il caso d’iniziare a “tracciare” anche questi dati, ad oggi persi, perchè non rilevati da Audiweb. Lo farà da inizio 2014 (attenderemo…).

Passiamo alla composizione in base ai Dati Socio-Demografici di Novembre 2013:
44% donne (5,9 milioni*)
56% uomini (7,5 milioni*)
* composizione popolazione online nel giorno medio

Tempi medi di connessione della popolazione online:
– il 48% (6,4 Milioni), ha tra i 35 e i 54 anni e trascorre in media 1 ora e 19 minuti online,
– il 18,2% (2,4 Milioni) ha tra i 25 e i 34 anni con una media di 1 ora e 26 minuti.
ed a seguire troviamo le seguenti fasce d’età:
– tra i 55 ed i 74 anni
– tra i 18 ed i 24 anni
– tra gli 11 ed i 17 anni
– tra i 2 ed i 10 anni
– oltre 74 anni

Provenienza geografica della popolazione online nel giorno medio:
Nord
– area Nord-Ovest nel 26% dei casi (3,5 Milioni),
– area Nord Est nel 14,8% (circa 2 Milioni),
Totale: 5,5 Milioni di utenti, pari al 40,8% dell’utenza totale

Sud
– area Sud e Isole nel 29,7% dei casi (circa 4 Milioni),

Centro
– area Centro nel 17,3% (2,3 Milioni).

Dati Non Classificati:
– 12,2%

Analisi dati Audiweb Objects Video – Mese Novembre 2013:
– 49,3 Milioni stream views, con oltre 6 Milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video, con una media di 29 minuti e 10 secondi di tempo speso per persona.
– Nel giorno medio invece risultano 1,6 Milioni le stream views, con 675.000 utenti che hanno dedicato in media 8 minuti e 44 secondi per persona.

 

Dati Istat: Italia il 60% delle famiglie connesse ad Internet

Gli Smartphone sono presenti nel 93,1% delle case degli italiani, praticamente in 6 case su 10.

Secondo i dati relativi all’annuario Istat 2013, la quota di famiglie che ha un accesso ad Internet da casa, nel 2013 è aumenta dal 55,5% al 60,7%.

Su 15 Milioni e 138 mila di famiglie, quelle che possiedono un collegamento ad Internet da casa sono ben 14 milioni e 893 mila, e quasi tutte hanno una connessione a banda larga.

Il telefono cellulare, Smartphone è presente nel 93,1% delle famiglie.
Tra gli oggetti tecnologici più diffusi nelle abitazioni degli italiani compare il P.C. (Personal Computer – ndr) 62,8%.

 

37 Milioni di SmartPhone in Italia entro la fine del 2013

Secondo i dati, presentati oggi, da una ricerca effettuata degli Osservatori Ict del Politecnico di Milano e di comScore, entro la fine del 2013, gli smartphone in Italia saranno 37 milioni.

Dallo studio emerge la crescita costante legata alla fruizione / consumo dei video online:
+30% sono gli utenti connessi da smartphone
mentre
+19% sono le persone collegate dal Pc

Altri dati interessanti:
– il 44% usa lo smartphone mentre guarda la tv
– il 29% svolge attività collegate al programma tv
– il 12% cerca informazioni sui prodotti.

 

Il 17% degli Anziani oltre i 60 anni usano i social network

Dati ricavati da una ricerca effettuata dall’osservatorio Ipsos per Cna: +10% rispetto agli ultimi 7 anni, l’accesso ad Internet da parte degli anziani.

Curioso il dato che tra il 17% ed il 21% dei pensionati utilizza anche la chat e messaggistica istantanea, comunicano attraverso i blog ed i social network.
(pensateci quando vedete una foto sul Vostro social network preferito, potrebbe esserci il “vecchietto arzillo” che si diverte con Voi, al posto della bella foto che state ammirando e per la quale state “sbavando” davanti al Vostro monitor – ndr)

Mentre il 28% si scambia opinioni su politica e sociale.

Che dire: viviamo in un paese di Anziani, che usano la tecnologia.
Altro che Internet “giovane” !

 

E-Commerce: 12 Milioni di italiani fanno Shopping OnLine, in Italia

Ricerca effettuata da Google e Doxa Digital dalla quale emerge che solo 3 imprese (aziende P.M.I.) su 10, vendono su Internet
(una vergogna – ndr)

Chi ha scelto internet per commercializzare i propri prodotti all’estero ha ottenuto un incremento del fatturato.
(Le altre aziende, falliscono miseramente e poi si lamentano e si piangono addosso perchè non sono in grado di “stare sul mercato” – ndr)

Gli italiani, si svegliano dal letargo e cominciano a scoprire i vantaggi del commercio elettronico.
(una bella novità che esiste da 20 anni, ma nessuno glielo aveva ancora detto – ndr)

Nel 2012, per fotuna, esiste qualcuno con la propensione all’acquisto online, e 12 Milioni sono stati i “Web Shopper”, +30% rispetto al 2011.

 

Chirurgo estetico OnLine? Gli utenti lo cercano sul Web

Tramontati ormai i tempi delle “vecchie glorie” ed in questo caso della categoria “Chirurgo estetico” che hanno per anni sottovalutato internet e le sue potenzialità.

Gli utenti cercano e preferiscono chi è online, e non chi non sa neppure cosa sia una e-mail!

Adesso, tutta la categoria “Chirurgo estetico” grida: “al lupo al lupo!”. Tanti appelli degli specialisti USA anche italiani invitano a cautela con comunicati stampa che a loro dire affermano che: “Internet non è la strada giusta, i forum e social network in cui si discute di chirurgia estetica possono indurre a decisioni sbagliate, basate su certezze e criteri non validi” ed invitano gli utenti a: “guardare il curriculum dei medici prima di sottoporsi agli interventi”.

Ovvio, che le persone guardano il C.V. dei medici, ma la scelta viene fatta online e passa soprattutto tramite il web e non più mediante i vecchi ed obsoleti canali tradizionali (conoscenze – e raccomandazioni – n.d.r.)

Troppo tardi: il processo è ormai irreversibile.
Largo alle nuove leve e alla tecnologia.

Altro che invito alla “cautela”! Stanno tutti perdendo clienti, grazie alle potenzialità del web.
Dunque, il messaggio dovrà essere:
“Guardate il C.V., prima di sceglie il Vs. medico di fiducia, e fatelo online”

 

Francia: vendita tablet a +125% nel 1° semestre 2013

E’ boom sulla vendita dei tablet in Francia:
+125% nel corso del 1° semestre 2013. Fonte studio di GFK.

Dettaglio vendite:
2 milioni di tablet sono stati venduti nei grandi magazzini.

Giro d’affari:
575 Milioni di Euro, tra il 1° Gennaio 2013 ed il 20 Giugno 2013.

Le previsioni di GFK, ipotizzano 6 Milioni di tablet venduti, entro la fine dell’anno.

 

I Social Network e le pecore del “Mi Piace”

Secondo uno studio internazionale coordinato dall’Università Hebrew di Gerusalemme, pubblicato sulla rivista Science,

il popolo del web dei Social Network: Facebook ed altri, a prescindere dal reale valore dei contenuti, si fa influenzare con opinioni positive con il semplice “Mi Piace” contenuto nelle pagine “social”.

L’effetto contagioso della “pecora del web” continua di utente in utente, con i “Mi Piace” nei social network, che sono in grado d’orientare la scelta di tantissimi altri, che neppure conoscono il contenuto proposto.

 

Vendita Tablet: -9,7% nel 2° trimestre 2013

Le vendite sono calate del -9,7%, a livello mondiale, rispetto al trimestre precedente: 45,1 milioni di tablet venduti, nel 2° trimestre 2013.
I dati sono stati comunicati dell’International Data Corporation (Idc).

Le vendite dell’iPad, sono scese a quota 14,6 milioni di pezzi dai 19,5 milioni dei primi tre mesi dell’anno.

L’iPad di Apple mantiene il primato con una quota di mercato del 32,4%.
Samsung e’ seconda con il 18%.

A seguire gli altri produttori.

 

E-Commerce in Europa. Dati Acquisti 2012

L’e-commerce in Europa, dal quadro di valutazione 2013, pubblicato dalla Commissione, è in crescita, con una quota di consumatori media U.E. che passa dal 20% del 2004 al 45% del 2012.

Nel 2012 hanno comprato on-line:
il 74% degli svedesi
il 73% dei danesi ed inglesi

Mentre per l’Italia la percentuale scende al 17%.
Bulgaria al 9%, e Romania al 5%.

 

Microsoft e Google: Dati Trimestrali da Aprile 2013 a Giugno 2013

Microsoft: 19,9 Miliardi di dollari
Dati Trimestrali: da Aprile 2013 a Giugno 2013

Google: 11,1 Miliardi di dollari
Dati Trimestrali: da Aprile 2013 a Giugno 2013

I ricavi sia per Microsoft che per Google, secondo le previsioni degli analisti, sarebbero in calo.

Microsoft: calo dovuto alla diminuzione di vendite dei PC (computers) e lo stock di tablet invenduti di Surface

Google: il rallentamento della pubblicità online

 

591 Milioni di utenti internet in Cina

Dato in aumento del +10% rispetto al 2012.

E’ molto importante segnalare, dai dati diffusi oggi dal China Internet Network Information Centre, che su 591 Milioni di utenti internet in Cina, 464 Milioni di utenti internet, navigano online nel web, non attraverso i normali computers fissi o portatili connessi in rete, bensì attraverso i telefoni cellulari o altri prodotti come gli iPad.

In conclusione, sono 591 Milioni i cinesi che usano Internet, e quindi, il 44% della popolazione della Cina (su un totale di 1,3 Miliardi di persone) naviga sul web.

 

Crollano vendite computer (PC) del -10,9% nel 1° trim. 2013

I tablet sostituiscono i computers in particolar modo nella fascia bassa di mercato e nei paesi in via di sviluppo.

Secondo una ricerca effettuata da: Gartner,
si tratta del 5° calo consecutivo: le vendite sono scese a 76 milioni.

Classifica produttori:
1) Lenovo: con 16,7% della quota di mercato e 12,7 milioni di unita’ vendute
2) Hp
3) Dell

Vendite computer (PC) in calo per Acer e Asus.

 

Social Media? Stupidita’ collettiva per il 56% degli utenti internet

Ebbene si, lo sapevamo da tempo, che i social media possano creare dipendenza ma anche essere fonte di fobie come F.O.M.O., un acronimo che sta per ‘Fear of Missing Out’, anche se si sperava in una percentuale minore.
Di che cosa stiamo parlando ?
Della paura (stupidita’ – n.d.r.) degli utenti internet, se si allontana dai social network per un po’ di tempo, e di perdersi qualcosa o di essere tagliati fuori da notizie, eventi, aggiornamenti degli amici.

Siamo passati dall’anonimato e dalle paure dell’inserire i dati della carta di credito
di qualche anno fa, alla stupidita’ collettiva
, nello scrivere e leggere tutte le fesserie
degli amici, conoscenti, parenti, connessi mediante i “mitici” Social Media.

Costoro ignoravano ed ignorano l’esistenza dell’e-mail per comunicare, e proiettano i Social Media ad unico strumento per le comunicazioni private.
Siamo arrivati alla stupidita’ collettiva: il 56% degli utenti ha paura di essere tagliato fuori dal loro “mondo”.

Spegnete i Vostri “account Social” e fatevi una passeggiata fuori, nella vita reale, invece di stare incollati ai Vostri Social Netwotk preferiti.

 

Google+ Plus ha 343 Milioni di utenti attivi alla fine del 2012

Il social network: Google+ Plus, lanciato da Google, ha conquistato il secondo posto tra i social network, in circa un anno e mezzo di vita. Per ora, il primo rimane sempre FaceBook.

Questi sono i dati del rapporto dello studio pubblicato da GlobalWebIndex,
riferiti all’ultimo trimestre 2012:

FaceBook al primo posto con 693 milioni di utenti attivi
Google+ Plus al secondo posto con 343 milioni di utenti attivi
YouTube al terzo posto con meno di 300 milioni di utenti attivi
Twitter al quarto posto con 288 milioni di utenti attivi

 

Venduti 120 Milioni di Tablet nel 2012

E’ questa la stima effettuata da parte di Abi Research.
La meta’ dei tablet sarà venduta nel mercato degli Stati Uniti.

E nel 2013 continua “la moda” della “tavoltta” tablet
che dovrebbe raggiungere i 145 milioni di pezzi venduti entro la fine dell’anno.

La crescita sarà possibile grazie all’arrivo dei modelli di Microsoft
e di altri competitors che venderanno i propri tablet a costi piu’ contenuti, rispetto all’attuale media del mercato.

 

In Italia: l’85% dei giovani under 30 usa Internet

Il dato che emerge dal Rapporto Giovani realizzato dall’Istituto Toniolo.
E’ in linea con il target “under 30″ degli altri giovani europei.

Le convinzioni di 3 giovani su 4, utilizzatori internet under 30, sono che:
“le nuove tecnologie abbiano aumentato la partecipazione e che portino al rinnovamento della societa’.”

Cosa fanno i giovani sul web ?
– inviare e-mail (8 su 10)
– leggere i quotidiani online (50%)
– pubblicare opinioni e commenti (1 su 3)

 

Twitter vale 9 Miliardi di dollari, ad inizio 2013

Nel 2011, Twitter, valeva meno di 8 miliardi di dollari,
e soli 7 mesi prima valeva: 3,7 miliardi di dollari.

Ricavi previsti in salita ad un miliardo di dollari, tra la fine del 2013, e 2014.

BlackRock fa un’offerta da 80 milioni di dollari per acquistare titoli dai dipendenti.

Twitter, è stato lanciato nel 2006, ed ha raddoppiato il numero dei propri utenti nel 2010,
fino a raggiungere quota 200 milioni di persone.

Si pensi che la capitalizzazione di Zynga è di circa 1,9 miliardi di dollari,
mentre la capitalizzazione di Groupon, è di circa 3,4 miliardi di dollari.

 

Nokia: 4° trimestre 2012 in utile con 202 Milioni di Euro

L’utile sarà reinvestito da Nokia per rilanciare il proprio brand e prodotti.

Da segnalare che nello stesso periodo del 2011
Nokia aveva chiuso il 4° trimestre con una perdita di 1,07 Miliardi di Euro.

Il risultato positivo del 4° trimestre del 2012, ha sorpreso gli analisti,
che avevano previsto per Nokia ancora una perdita, ma così non è stato.

 

2.500.000 domini internet .it venduti

Lo afferma una stima dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (IIT-CNR).

I domini .it raggiungono quota 2.500.000
classificando l’Italia al 6° posto in Europa per domini nazionali (.it , nel nostro caso).

 

Google: 4° trimestre 2012, con un utile netto di 2,89 miliardi di dollari

Google risultati oltre le attese: chiude il bilancio del 4° trimestre con un utile netto in aumento del 6,7%: 8,62 dollari per azione.

Il tasso dei click a pagamento (pubblicita’ mediante Google AdWords e Google AdSense) e’ salito del 24%.

Secondo dichiarazioni, da parte dell’A.D. Larry Page:
“Google Maps per iOS, e’ stata scaricata 10 milioni di volte nelle prime 48 ore”

 

Nokia nel 2012 ha venduto 86,3 milioni cellulari

Apple e Samsung, hanno messo in difficoltà Nokia (gigante finlandese della telefonia),
ma il 2013, si apre con un pareggio del 2012 grazie alla vendita di 4,4 milioni di smartphone Lumia,
contro i 2,9 del trimestre precedente.
I più ottimisti si aspettano anche un utile operativo.

Totale cellulari Nokia venduti: 86,3 milioni di telefonini, nel 2012,
di cui 9,3 milioni di modelli di smartphone low cost (i più economici) serie: Asha

 

LinkedIn: oltre 200 milioni di iscritti ad inizio 2013

160 milioni di visitatori unici al mese.
Oltre il 64% degli iscritti di LinkedIn si trova al di fuori degli U.S.A.

LinkedIn è arrivato a quota 200 milioni di iscritti, nel mondo: 2 nuovi al secondo.
Attualmente il social network e’ al numero 23 dei siti piu’ visitati al mondo.

Nel marzo 2011: aveva raggiunto i 100 milioni di utenti.
LinkedIn ha implementato 13 nuove lingue, ed il sito ha 19 lingue differenti, totali.

 

Brand Reputation – Web Reputation – Reputazione OnLine

Parliamo chiaro, o devo stare a scriverti frasi complicate che neppure capisci ?
Andiamo dritti al punto del tuo problema, visto che stai leggendo.

Parlano e scrivono male della tua azienda?
oppure:
Parlano e scrivono male di te, come manager?

In parte è anche colpa tua e lo sai bene… non stare a dirmi di no,
chi meglio di te conosce le tue malefatte ?

Da oggi, ci pensiamo noi, a ripulirti la “fedina personale” online
Quante posizioni desideri su Google?
Le prime 10?
Le prime 20?

Hai letto bene. Siamo in grado di offrirti addirittura una o più pagine su Google, e non la “classica prima posizione” quando poi già subito alla seconda posizione ci sono i classici commenti negativi, che non ti fanno dormire la notte.

Luca Sgro’: Consulente Aziendale per i Motori di Ricerca. Web Marketing, Ottimizzazione e Posizionamento Siti Internet.

Cercate uno Specialista SEO / SEM / Web Marketing per i Motori di Ricerca?
Per chiunque volesse contattarmi, per una consulenza,
può farlo a questa e-mail: info@noiseowebmarketing.com
Oppure compila il Form.

Consulenza SEO / SEM / Web Marketing
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Previsioni Meteo sul Maltempo: 300.000 utenti all’ora

E’ da circa 4 giorni che freddo e maltempo continuano ad interessare tutta l’Italia.

Boom su TV e Web, per i siti specializzati per le previsioni meteo.
In TV, sul satellite: Sky Meteo24, ha totalizzato un nuovo record: 1.568.839 spettatori unici.

Anche il sito internet: ilmeteo.it: tra le ore 9.00 e le ore 10.00 di oggi aveva una media di 300.000 utenti all’ora ed è stato il sito più visitato dopo Google.

Anche sui resanti canali tv, il maltempo ha fatto boom di ascolti,
grazie agli aggiornamenti e previsioni del tempo.

 

Twitter: il 25% dei messaggi scritti, sono “inutili”

Uno studio effettuato negli U.S.A. per il “tweet perfetto”, afferma il dato:
su 200 milioni di Tweet che ogni giorno si scrivono sul “Social Network” (Twitter) il 25% dei messaggi è praticamente: “inutile”.

La ricerca si basa sul giudizio che gli utenti stessi di Twitter, esprimono,
in risposta alla domanda posta (“Who Gives a Tweet?”):
– nel 39% dei casi il giudizio era neutro
– nel 36% dei casi il giudizio era positivo
– ed infine, nel 25% dei casi i messaggi sono stati giudicato “inutili”

Ricerca “manuale per il tweet perfetto” a cura della Carnegie Mellon University, del Mit e del Georgia Institute of Technology.

 

Musica Digitale in Italia nel 2011: +22% per il mercato online

Fatturato a quota: 27,5 milioni di Euro

La Musica Digitale, rappresenta piu’ del 21% del mercato discografico in Italia.

I cd digitali hanno raggiunto quota: 37% (piu’ che triplicati rispetto al 2009),
mentre i singoli sono cresciuti del 25%.

Fimi e Deloitte, stimano che in Italia cresce il download e lo streaming della musica online.
La media globale è dell’8%, mentre in Italia il dato è del +22%

 

Sony Ericsson, chiude il 2011 in perdita: -247 milioni di Euro

Il fatturato del 2011 e’ stato di 5,2 miliardi di Euro, in calo anche questo rispetto ai 6,3 miliardi di Euro del 2010.

Ad Ottobre 2011 Ericsson ha comunicato l’intenzione di vendere ai partners di Sony il proprio 50% della società e l’accordo si dovrebbe concludere tra poche settimane.

I conti di Sony-Ericsson, sono molto negativi per il 2011, si evidenzia un passivo di 247 milioni di Euro per il produttore di telefoni cellulari contro un utile di 90 milioni per l’anno precedente (2010).

Vanno male anche i pezzi venduti:
34,4 milioni nel 2011, contro i 43,1 milioni del 2010.

Anche il fatturato del 4° trimestre del 2011 è sceso del 16% anno su anno a 1,3 miliardi di Euro.

La joint venture fu costituita nel 2001 dalla svedese Ericsson e dalla giapponese Sony.

 

Web Marketing Manager SEO specialist SEM

Luca Sgro’: Consulente Aziendale per i Motori di Ricerca:
Google.it, Yahoo.it, Msn/Bing, Virgilio.it, Libero.it
SEO: Indicizzazione, Ottimizzazione e Posizionamento Siti Internet.
SEM: Web Marketing (Campagne Pay-per-Click)

Consulenza SEO / SEM / Web Marketing per i Motori di Ricerca
E-Mail: info@noiseowebmarketing.com
Oppure compila il Form e Richiedi un Preventivo:


SEM / SEO specialist – Luca Sgrò

Certificazioni Ricevute:
La professionalità e l’efficienza che da sempre contraddistinguono Luca Sgrò e gli alti standard dei servizi da lui offerti, sono certificati e riconosciuti delle principali associazioni di categoria di Search Engine Marketing & Web Advertising.

Come SEO specialist, forniscono servizi per la Promozione siti Web su Internet, per i titolari di siti web: dalla redazione dei testi, ai consigli sull’architettura del sito, al supporto per l’individuazione di directory pertinenti per la Vostra attività, a cui segnalare il sito web.

Il SEO specialist si occupa di Ottimizzare e Posizionare il sito nei Motori di Ricerca e nelle directory. Attraverso la selezione delle parole chiave realizza l’attività di Indicizzazione, aumentando la visibilità del sito nelle S.E.R.P.s (Search Engine Result Pages). Inoltre si occupa di monitorare e consolidare i risultati raggiunti per la Promozione siti Web su Internet.

Luca Sgrò è membro di:

SEMPO – Search Engine Marketing Professional – Search Engine Marketing Professional Organization – Individual Member
Associazione internazionale di Search Engine Marketing che riunisce le principali imprese ed i professionisti presenti nel settore, certifica Luca Sgrò come Individual Member.

Web Analytics Association (WAA) – WAA Professional – Web Analytics Association – WAA Professional
Associazione internazionale per le aziende che offrono servizi professionali di analisi dei dati, certifica Luca Sgrò come WAA Professional.

Google Advertising Professional
Luca Sgrò, web marketing manager, in Italia, specialista SEM, dedicato nella gestione di campagne CPC (Pay Per Click), per la Promozione siti Web su Internet, ottiene con successo la certificazione: “Google Advertising Professional” in Keyword Advertising. La certificazione Google Advertising Professional, è stata rilasciata da Google stesso, per identificare il livello d’esperienza di Luca Sgrò, nella pianificazione e gestione ottimizzata di campagne CPC (Pay Per Click) con Google AdWords. La certificazione Adwords Qualified Professional rappresenta una conferma della professionalità e dell’impegno di Luca Sgrò verso l’aggiornamento e la ricerca per ottenere sempre i migliori risultati ed il massimo profitto per i propri clienti per la Promozione siti Web su Internet.

Web Marketing Manager – SEM / SEO specialist Luca Sgrò. Fornisco consulenza per i Motori di Ricerca, come Search Engine Optimization specialist e mi occupo delle fasi di: Posizionamento nei Motori di Ricerca, Ottimizzazione ed Indicizzazione dei siti Internet.

Per alcuni, erroneamente, la professione consiste nell’apprendere una serie di espedienti e tecniche particolari per la Promozione siti Web su Internet. Questa situazione non molto rosea preparò il terreno per l’avvento di Google. Sarebbe possibile restringere a questo, se le regole di funzionamento dei Motori di Ricerca fossero immutate nel tempo per la Promozione siti Web su Internet.

Per un Search Engine Optimization specialist, non è sufficiente conoscere e sperimentare trucchi per ingannare i Motori di Ricerca, ma è per lui fondamentale riuscire a comprendere la logica e di conseguenza gli algoritmi applicati dai Motori di Ricerca, il cui funzionamento non è affatto elementare.

Raccomandazioni
Per favore, prima di contattarmi, pensa ad un budget da destinare alle attività SEO / SEM, e sforzati un po’ per avere le idee chiare su cosa vorresti realizzare on-line. Ti ringrazio anticipatamente e sono certo che entrambi ottimizzeremo le Ns. risorse ed il Ns. tempo al meglio.

Luca Sgrò: Consulente aziendale, SEO specialist, e SEM Manager, specializzato nei settori del Web Marketing e dell’Advertising Online per la Promozione dei Siti Internet sui Motori di Ricerca.

Se pensi d’aver bisogno di un vero professionista SEO, puoi contattarmi, cliccando sulla seguente e-mail: info@noiseowebmarketing.com
Oppure compila il Form in alto.

Utilizziamo il termine SEO specialist, quando questo è riferito alle azioni che un professionista intraprende al fine di agevolare la scalata di un sito web nelle classifiche dei Motori di Ricerca. Oppure: Search Engine Optimizer specialist, per la persona.
SEO web marketing Manager.

Con il termine Search Engine Optimization specialist, spesso abbreviato con l’acronimo SEO, si indica l’insieme di attività svolte per migliorare il Posizionamento nei Motori di Ricerca di un sito nei risultati forniti dai vari Motori di Ricerca. L’attività di Ottimizzazione di un sito per migliorare la sua visibilità su Internet coinvolge molte abilità differenti, tanto che, spesso, quella del SEO è una vera e propria figura professionale che si occupa autonomamente di tutte le fasi ed i fattori critici, per la Promozione siti Web su Internet.

Search Engine Optimization specialist
Un consulente serio, per la Promozione siti Web su Internet, si occuperà di creare un sito “targettizato”, rispetto all’argomento trattato, che abbia una grande quantità di contenuti rilevanti, e che sia continuamente aggiornato. Il Search Engine Optimization specialist, costruirà una serie di link reciproci con siti attinenti l’argomento trattato in modo da fornire all’utente la possibilità di navigare sull’argomento senza dover ricorrere continuamente ai Motore di Ricerca.

Ma le prerogative di un buon SEO, sono anche costituite dalla raccolta di informazioni dal web e dalla classificazione di tutti i documenti, per la Promozione siti Web su Internet, attraverso i vari algoritmi per determinare la rilevanza del singolo documento o del sito Internet da Ottimizzare nei Motori di Ricerca. Non tutte le azioni del Search Engine Optimization specialist ottengono risultati per costruire una campagna efficace nei Motori di Ricerca.

Per ottenere il successo di campagna, per la Promozione siti Web su Internet, il SEO specialist coinvolgerà varie attività e vari soggetti, proprio per questo motivo l’attività di Posizionamento nei Motori di Ricerca, richiede molto tempo anche dopo la prima fase di Ottimizzazione; infatti occorre monitorare costantemente i Motori di Ricerca, testare i risultati, ed espandere la campagna con l’aggiunta di nuovi prodotti. Il Search Engine Optimization specialist dovrà possedere l’abilità di osservare vari siti in prospettiva.

Se non si investono risorse, tempo e non si impiegano le persone giuste, Promozione siti Web su Internet, è quasi certo che il vostro sito non raggiungerà mai i risultati sperati nei Motori di Ricerca. L’attività del Search Engine Optimization specialist è strettamente connessa con il reparto Marketing e con il settore vendite dell’azienda.

Web Marketing specialist
Ecco la mappa dei SEO italiani, Web Marketing Manager e Web Agency suddivisa per regioni, province e città.

Abruzzo
SEO Pescara
SEO L’Aquila
SEO Chieti
SEO Teramo
SEO Montesilvano
SEO Avezzano
SEO Vasto
SEO Lanciano
SEO Sulmona
SEO Roseto degli Abruzzi
SEO Ortona
SEO Francavilla al Mare
SEO Giulianova
SEO Spoltore

Basilicata
SEO Potenza
SEO Matera
SEO Pisticci
SEO Melfi
SEO Policoro
SEO Lavello
SEO Lauria
SEO Rionero in Vulture
SEO Bernalda
SEO Venosa
SEO Avigliano
SEO Montescaglioso

Calabria
SEO Catanzaro
SEO Cosenza
SEO Crotone
SEO Reggio Calabria
SEO Vibo Valentia
SEO Soverato
SEO Tropea

Campania
SEO Napoli
SEO Salerno
SEO Giugliano in Campania
SEO Torre del Greco
SEO Pozzuoli
SEO Casoria
SEO Caserta
SEO Castellammare di Stabia
SEO Benevento
SEO Afragola
SEO Portici
SEO Avellino

Emilia Romagna
SEO Bologna
SEO Ferrara
SEO Forli’ – Cesena
SEO Modena
SEO Parma
SEO Piacenza
SEO Ravenna
SEO Reggio Emilia
SEO Rimini
SEO Riccione
SEO Cattolica
SEO Misano Adriatico
SEO Milano Marittima

Friuli Venezia Giulia
SEO Trieste
SEO Udine
SEO Pordenone
SEO Gorizia
SEO Monfalcone
SEO Sacile
SEO Cordenons
SEO Codroipo
SEO Porcia
SEO Azzano Decimo
SEO San Vito al Tagliamento
SEO Tavagnacco
SEO Muggia
SEO Latisana
SEO Cervignano del Friuli
SEO Ronchi dei Legionari
SEO Spilimbergo
SEO Maniago
SEO Cividale del Friuli
SEO Gemona del Friuli
SEO Fiume Veneto
SEO Fontanafredda
SEO Tolmezzo

Lazio
SEO Roma
SEO Latina
SEO Guidonia Montecelio
SEO Aprilia
SEO Fiumicino
SEO Viterbo
SEO Pomezia
SEO Tivoli
SEO Civitavecchia
SEO Velletri
SEO Anzio
SEO Frosinone
SEO Rieti
SEO Terracina
SEO Nettuno

Liguria
SEO Genova
SEO La Spezia
SEO Savona
SEO Sanremo
SEO Imperia
SEO Rapallo
SEO Chiavari
SEO Ventimiglia
SEO Albenga
SEO Sarzana

Lombardia
SEO Milano
SEO Brescia
SEO Monza e Brianza
SEO Bergamo
SEO Como
SEO Varese
SEO Sesto San Giovanni
SEO Busto Arsizio
SEO Cremona
SEO Lecco
SEO Lodi
SEO Mantova
SEO Pavia
SEO Sondrio

Marche
SEO Ancona
SEO Ascoli Piceno
SEO Fermo
SEO Macerata
SEO Pesaro e Urbino

Molise
SEO Campobasso
SEO Isernia

Piemonte
SEO Torino
SEO Novara
SEO Alessandria
SEO Asti
SEO Moncalieri
SEO Cuneo
SEO Rivoli
SEO Collegno
SEO Vercelli
SEO Settimo Torinese
SEO Biella
SEO Verbano Cusio Ossola

Puglia
SEO Bari
SEO Taranto
SEO Foggia
SEO Andria
SEO Barletta-Andria-Trani
SEO Lecce
SEO Brindisi
SEO Altamura
SEO Molfetta
SEO Cerignola

Sardegna
SEO Cagliari
SEO Carbonia-Iglesias
SEO Medio Campidano
SEO Nuoro
SEO Ogliastra
SEO Olbia-Tempio
SEO Oristano
SEO Sassari

Sicilia
SEO Agrigento
SEO Caltanissetta
SEO Catania
SEO Enna
SEO Messina
SEO Palermo
SEO Ragusa
SEO Siracusa
SEO Trapani

Toscana
SEO Firenze
SEO Prato
SEO Livorno
SEO Arezzo
SEO Pistoia
SEO Pisa
SEO Lucca
SEO Grosseto
SEO Massa-Carrara
SEO Viareggio
SEO Siena
SEO Scandicci
SEO Sesto Fiorentino
SEO Empoli
SEO Capannori
SEO Cascina
SEO Campi Bisenzio
SEO Piombino
SEO Rosignano Marittimo
SEO San Giuliano Terme
SEO Camaiore

Trentino Alto Adige
SEO Bolzano
SEO Trento

Umbria
SEO Perugia
SEO Terni
SEO Foligno
SEO Città di Castello
SEO Spoleto
SEO Gubbio
SEO Assisi
SEO Orvieto
SEO Bastia Umbra
SEO Narni

Valle d’Aosta
SEO Aosta
SEO Chàtillon
SEO Pont-Saint-Martin
SEO Quart
SEO Saint-Vincent
SEO Sarre

Veneto
SEO Venezia
SEO Mestre
SEO Verona
SEO Padova
SEO Vicenza
SEO Treviso
SEO Chioggia
SEO Rovigo
SEO Belluno
SEO Bassano del Grappa
SEO Schio
SEO San Dona’ di Piave

Italia
SEO Italiani

Search Engine & Web Marketing specialist
Promozione siti Web su Internet? Non hai trovato la persona che si occupa di Posizionamento nei Motori di Ricerca che stavi cercando? Contattami, e cercherò di segnalarti un buon professionista per la tua azienda che sia disposto a fornirti una consulenza personalizzata, direttamente in azienda.

Occorre, per un SEO, conoscere le tendenze di mercato, soprattutto quelle che operano nell’off-line, ma non solo, dovrà coinvolgere e relazionarsi con gli addetti alle vendite per individuare correttamente le Parole Chiave su cui puntare, e tenere in considerazione tutte le osservazioni da parte del personale tecnico.

Alcune tecniche SEO (Search Engine Optimization specialist) sono state applicate sul mio sito personale per i: dj dove potrete visionare quelle maggiormente utilizzate e da me preferite.

Per chiunque volesse contattarmi, per una consulenza SEO/SEM, può farlo a questa e-mail:
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Oppure compila il Form in alto.

Sono disponibile a vagliare proposte di collaborazione con agenzie SEM e SEO, ma anche collaborazioni a progetto con aziende che non vogliono affidarsi ad una agenzia SEM e/o SEO agency.

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Wikipedia: 20 milioni di dollari le donazioni nel 2011

Wikipedia, il 15 Gennaio 2012, compirà: 11 anni di attività online.
Prima del compleanno è anche arrivato un nuovo record per la raccolta di fondi:

Wikimedia Foundation: ha raccolto, nel 2011: 20 milioni di dollari in donazioni
(nel 2010 erano: 16 milioni di dollari).

La campagna per le donazioni è iniziata nel 2003, e viene effettuata ogni anno ed è in costante aumento.

Tra le donazioni più “corppose”, troviamo quella effettuata dal co-fondatore di Google: Sergey Brin e da sua moglie che insieme hanno donato 500.000 dollari.

 

Facebook, in U.K., è la principale causa dei divorzi

Secondo una ricerca effettuata in Gran Bretagna, sulle coppie che vogliono separarsi,
Facebook è responsabile del 33% delle separazioni (nel 2009 era il 20%),
mentre Twitter è responsabile dello 0,5% delle separazioni.

Ecco cosa fanno gli utenti sui famosi “Social Network”:
tradiscono, cercano persone dell’altro sesso.

In pratica, tutto fanne tranne che, lavorare!
Non è un caso che molte aziende abbiano vietato di usare Facebook,
durante l’orario lavorativo, limitanto dal server gli accessi ai vari “Social Network”.

E pensare che ci sono aziende convinte (illuse?), che gli utenti sui “Social Network” siano interessati ai loro messaggi pubblicitari.
Svegliatevi!
Non hanno alcun interesse nei Vostri prodotti, hanno un solo unico obiettivo:
trovare qualcuno per il week-end, e tradire la persona con la quale si sta insieme.

Ed infatti, Facebook è la causa di litigi e separazioni, e sta per diventare anche la principale causa di divorzio almeno in Gran Bretagna.

La prova?
Messaggi ‘inappropriati’ inviati a persone dell’altro sesso.

Continuerete ad investire (buttare?) i Vostri soldi sui “Social Network”?

 

Usi un Tablet o uno Smartphone? Nel 2012 ci sarà un boom dei virus!

Ti diverti a “smanettare” con il tuo Tablet o Smartphone?

Non usi più il tuo notebook e segui la moda del momento?
Attenzione!

Secondo gli esperti di alcune aziende informatiche,
il 2012, sarà l’anno dei malware (virus) per i dispositivi mobili (Tablet e Smartphone).

La piattaforma Android, è quella “prediletta” dagli attacchi dei “produttori di virus”,
a causa del suo modello di distribuzione delle applicazioni completamente aperto, a chiunque.

 

Analisi degli Acquisti OnLine nel 2011 sul Web

La ricerca effettuata da: Nextplora: “Sbarcare il lunario su Internet”,
approfondisce le motivazioni e le modalità di utilizzo di Internet per gli acquisti online.

Analizza:
– La potenziale risposta alla crisi
– La ricerca dell’affare e del risparmio
– La semplice via di accesso alla soddisfazione di sfizi ed acquisti di impulso.

Internet viene scelto, degli intervistati, sempre più frequentemente per:
– Acquisto di biglietti aerei o del treno
– Reperire informazioni riguardo a orari,
– Tratte dei viaggi e prezzi (34%)
– Prenotare viaggi e hotel (32%)
– Comprare libri (32%)
– Comprare capi di abbigliamento (29%)
– Avere possibilità di accedere a beni introvabili nei negozi solitamente frequentati (36%)
– Trovare prodotti altrimenti inaccessibili senza sconti e promozioni online (23%)
– Ricerca di informazioni che permettano di non sbagliare acquisto (64%)
– Comparazione dei prezzi e la ricerca del più vantaggioso (56%)
– Sconti e promozioni riservate all’acquisto online (42%)
– Aste (34%)
– Fonte di risparmio (27%)

Altro dato interessante:
– il 61% degli utenti che acquistano prodotti e servizi online dichiara che non li avrebbe acquistati offline (nei negozi tradizionali)

I principali siti web visitati per effettuare acquisti:
– Negozi online (53%)
– Biglietterie ufficiali online (46%)
– Outlet virtuali (40%)

E-Bay, Amazon, Groupon e Bol: sono i siti più conosciuti, da parte degli utenti.

L’indagine, Nextplora Dynamic Survey Syste, è stata condotta su un campione di 1.026 intervistati rappresentativi della popolazione Internet dai 16 anni in su, mediane un auto-compilazione di un questionario strutturato online. L’acquisizione dei dati è stata effettuata mediante l’interfaccia C.A.W.I.

 

Google contro Expedia, Orbitz e Priceline per il business dei viaggi online

Google nel 2009 ha acquisito: ITA Software, che è una societa’ che fornisce dati sui voli.

Google “piglia tutto”.
La tentazione era grande… e fu così… che neppure Google ha saputo resistere per guadagnare quote di mercato nel settore dei viaggi online, che vale 110 miliardi di dollari.

La notizia è data dal WSJ (Wall Street Journal):
a partire da Dicembre 2011, Google offrirà ai navigatori,
anche i risultati delle ricerche sui voli aerei
.

I colossi (per ora) del settore: Expedia, Orbitz e Priceline hanno un coro unico espresso con:
“Google abusa del suo potere”.

Ad oggi, il 10-20% del traffico dei siti internet, degli attuali players dei viaggi online: Expedia, Orbitz e Priceline è generato proprio da Google stesso, mediante il motore di ricerca che gli utenti utilizzano per effettuare le proprie ricerche online.

 

Blackberry in vendita? Probabile offerta da parte di Microsoft e Nokia

Questo, è quanto afferma il WSJ (Wall Street Journal).

Male i risultati trimestrali di Reserach in Motion (la società produttrice del Blackberry)
Affondano i titoli quotati in borsa e negli ultimi giorni molti sono stati gli investitori che hanno chiesto:
1) cambi ai vertici
2) vendita totale della società che produce Blackberry

Le negoziazioni, mostrano la difficolta’ oggettiva da parte di Research in Motion, la società produttrice del Blackberry, che è entrata nel “mirino” di molte aziende disposte ad incorporarla:
Microsoft e Nokia, in primis.
Samsung e HTC, per alcuni accordi in merito alla licenza del nuovo sistema operativo prodotto.

Nonostante i “Top Managers” della società, come da copione, si siano affrettati a smentire queste “voci di corridoio”, il titolo, ha continuato a perdere valore.

 

il 52% degli italiani quando guarda la TV usa anche Internet

In tanti pensavano che Internet “rubasse” del tempo alla tv ma così non è; semplicemente si sovrappone.

Secondo una ricerca a cura di Nextplora, il 52% deli italiani, mentre guarda la televisione, usa anche il computer connesso ad Internet ed il 31% utilizza anche i social network (ed il il 96% di questi risulta iscritto a Facebook).

In Italia sono oltre 21 milioni gli utenti iscritti a Facebook.

 

Il 40% degli italiani non ha mai usato Internet

Questo è quanto affermano i dati di Eurostat, secondo cui solo il 13% degli italiani ha usato i servizi online della “burocrazia online”, contro il 28% nell’Unione Europea.

4 italiani su 10, con un’età compresa tra i 16 e i 74 anni non hanno mai usato il internet.

Niente web per il 40% degli italiani?
Strano ma vero.
La media Unione Europea: il 24% dei cittadini afferma di non aver mai navigato sul web.

E gli Acquisti online? In quanti li effettuano per fare shopping?
il 27% italiani
contro
il 58% della media dell’Unione Europea.

Se così fosse, tutti i dati Audiweb, andrebbero rivisti al ribasso.

 

Samsung, ha venduto: 300 milioni Smartphone nel 2011

Il prodotto più venduto nel 2011, è: Galaxy S II, con 10 milioni di pezzi venduti.

Secondo i dati di Strategy Analitics: Samsung, azienda sudcoreana, nel terzo trimestre del 2011, aveva venduto nel mondo 27,8 milioni di esemplari, superando la Apple (17,1 milioni).

300 milioni di Smartphone Samsung venduti nel mondo, è l’attuale record dell’azienda.

 

il 94% imprese italiane usa Internet, ed il 62,2% ha sito web

Lo comunica l’Istat, nel suo report sulle “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese”.

Emerge che solo il 35% delle aziende che possiede un sito internet (62,2%) ha una interazione con l’utente, ed è in grado di offrire un servizio elevato in termini di fidelizzazione.

Il sito non e’ una “vetrina” di cui dimenticarsi.
Il 94,3% delle imprese con almeno 10 dipendenti dispone di una connessione Internet, ma nonostante ciò, solo il 35% delle aziende, è in grado di comprendere e di sfruttare al massimo le potenzialità che Internet è in grado d’offrire.

Incredibile, ma vero, alle porte del 2012, sembra di essere ancora nel 1998! E non va meglio con l’interazione con la P.A. (Pubblica Amministrazione).

Imparate ad usare Internet.
Ed assumete: SEO, Web Marketing Manager, che Vi possano aiutare ad aumentare i Vostri fatturati.

 

11 milioni: gli italiani che navigano su Internet con lo Smartphone

Questo è quanto affermano i dati Nielsen aggiornati al 3° trimestre 2011 presentati allo Iab Seminar a Fieramilanocity: gli italiani che utilizano internet con lo smartphone sono 11 milioni di persone.

Oggi gli smartphone si sono diffusi molto velocemente: il 50% dei telefoni cellulari utilizzati dagli italiani sono Smartphone. Fino a pochi anni fa quasi nessuno li usava.

Le vendite di Smartphone hanno superato di gran lunga i modelli dei cellulari “normali”.

 

Censis: il 53,1% degli italiani usa Internet

L’utenza web nel 2011 ha superato la soglia del 50% della popolazione, arrivando al 53,1%:
87,4% giovani
15,1% anziani

Questo è quanto riporta il 45° Rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale dell’Italia che evidenzia come sia l’utente a scegliere e stabilire i tempi in base alle proprie esigenze.

Utilizzi del web:
– Cercare una Strada o una Localita’ (utilizzando le mappe digitali): 37,9%
– Ricerca ed Ascolto di Brani Musicali (soprattutto da parte dei giovani): 26,5%
– Home Banking: 22,5%
– Pratiche con Uffici Amministrativi: 9,7%
– Prenotare una Visita Medica: 3,9%

I giovani si differenziano dagli altri in modo significativo:
– Ascoltare Musica: 52,5%
– Trovare le Strade: 46,5%
– Guardare Film: 34%

La ricerca di lavoro attraverso la rete, e’ la 4° attivita’, per ordine di rilevanza, che i giovani svolgono sul web.

Il dato rilevato a livello nazionale e’ pari al 12,3%,
che sale al 26,8% tra i giovani.
(sia fra i giovani che hanno già un lavoro che tra quelli che non intendono cercarlo, perche’ ancora studenti o per altri motivi).

41% è il tasso di utilizzo di Internet per la ricerca di un lavoro proprio tra i non occupati.

 

Oltre 2,3 milioni di siti .it registrati

Questi sono i dati resi noti dal Nic.it (Registro.it) (l’anagrafe dei domini nazionale dell’Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr di Pisa).

La media è di circa 42.000 registrazioni al mese (rispetto ai 36.000 del 2010).
Circa il +17% è l’aumento medio mensile delle nuove registrazioni con dominio .it

 

Audiweb – Ad Ottobre 2011: 27,3 milioni gli Italiani online

Utenti attivi nel mese di Ottobre 2011: 27.274.000

Utenti attivi nel giorno medio: 13.124.000

Tempo speso nel giorno medio per persona (ora:minuti): 1:21

Pagine viste nel giorno medio per persona: 160

Fasce Orarie più importanti:
———————————————————
1) dalle 18:00 alle 21:00: 6.851.000 utenti* connessi ad internet
2) dalle 15:00 alle 18:00: 6.839.000 utenti* connessi ad internet
3) dalle 12:00 alle 15:00: 6.602.000 utenti* connessi ad internet
4) dalle 09:00 alle 12:00: 5.657.000 utenti* connessi ad internet
5) dalle 21:00 alle 00:00: 5.271.000 utenti* connessi ad internet

* Utenti attivi nel giorno medio
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Classifica Siti più visitati in Italia – Ottobre 2011
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Sito – Utenti Unici Mensili
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it.Msn.com – 4.036.540
WindowsLive
it.Bing.com

Virgilio.it – 3.148.416

Libero.it – 3.135.391

Yahoo.it – 2.402.232

Repubblica.it – 1.482.349

Corriere.it – 1.255.662

Leonardo.it – 877.672

ilMeteo.it – 753.445

Tiscali.it – 712.725

Gazzetta.it – 615.044

Subito.it – 508.244

Ansa.it – 393.026

IlSole24Ore.com – 380.870

LaStampa.it – 366.246

Quotidiano.net – 351.600

Rai.it – 337.869

PianetaDonna.it – 292.643

IlFattoQuotidiano.it – 251.032

 

Videogiochi, mercato globale vale: 65 miliardi di Euro

Qual è il valore del mercato dei videogiochi a livello mondiale?
Tra i 57 e 65 miliardi di Euro

Previsioni future?
Il mercato dei videogiochi è destinato a crescere del +6,4%, fino al 2015.

La Cina guida la classifica ed, anche in questo mercato, ha un ruolo predominante,
ed è il settore più in crescita.
L’Italia, è al 4° / 5° posto in Europa per i consumi: 1.035 miliardi di Euro.

Alcuni dati sulle vendite videogiochi nei Blockbuster internazionali:
Angry Birds: 500 milioni di download
Call of Duty: 6,5 milioni di copie

 

LinkedIn: 135 milioni di iscritti nel mondo: apre la sede in Italia

Dopo Parigi, Stoccolma, Londra, Dublino, Amsterdam e Monaco,
LinkedIn apre la propria sede, da oggi, anche in Italia,

Dove?
Ma a Milano, ovviamente.

Ariel Eckstein (amministratore delegato per: Europa, Africa e Medio Oriente del social network dedicato al lavoro) afferma che il 52% professionisti sarebbe pronto alla mobilita’ in U.E. e U.S.A.: ovvero, pronto a ricollocarsi in Europa e negli Stati Uniti per continuare a seguire la propria carriera.

 

Facebook, vale 100 miliardi di dollari. Quotazione in Borsa tra Aprile e Giugno 2012

Il Wall Street Journal annuncia che Facebook prepara lo sbarco in Borsa, mediante una prevista maxi I.P.O. da 10 miliardi di dollari che potrebbe presentare tra Aprile e Giugno 2012.

I documenti alla Sec per avviare le procedure di quotazione, saranno pronti entro la fine del 2011.

Facebook, il suo valore previsto è di: 100 miliardi di dollari, ma molto dipendera’ dal mercato e dall’economia europea, in quanto per ora, nessuna decisione definitiva e’ stata ancora presa sul valore finale della societa’.

Facebook, ad oggi ha: 800 milioni di utenti registrati.
Il valore di questi utenti è stimato in un fatturato annuo di 4 miliardi di dollari.

Inoltre, Facebook dovrà rendere pubbliche le proprie informazioni finanziarie entro Aprile 2011.

Ma perchè?
Perchè supererà la soglia dei 500 azionisti e la S.E.C. impone a tutte le società con oltre 500 azionisti di comunicare, obbligatoriamente, e pubblicamente le proprie informazioni finanziarie.

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, detiene una quota del social network valutata intorno ai 24 miliardi di dollari.

 

21 milioni di iscritti in Italia su Facebook

Da dove si connettono gli utenti?
13 milioni lo usano ogni giorno, e di questi:
7,5 milioni di utenti si collegano a Facebook da Mobile (Smartphone, ed altri dispositivi)
(dati estrapolati dall’Osservatorio Facebook (Facebook/Ads))
mentre il totale utenti, che usano la rete da dispositivo mobile, secondo Audiweb, è 9 milioni di persone.

Sempre secondo i dati Audiweb, il totale degli utenti che utilizzano Internet in Italia è di 27 milioni di persone in 1 mese.
Mentre, nel giorno medio sono 13,9 milioni gli italiani che usano Internet e di questi: 13 milioni usano Facebook tutti i giorni.

Se l’uso di Internet, in Italia, si è ridotto a “chat”, “chiacchiere”, e “gossip”, tutto il giorno…
… quando può valere un utente del genere?

Purtroppo, questo è il ritratto dell’ “utente medio italiano” che usa la rete…
… e se si è passati dal vendere da 70 Euro a CPM, nel 1998-2000, agli attuali 0,15 Euro a CPM, da qualche anno a questa parte, un perchè ci sarà…
e la risposta è: l’utente online, vale veramente poco (purtroppo).

 

U.S.A.: Vendite OnLine a +24,3%, nel Black Friday

Per chi non lo sapesse: cos’è il Black Friday (Venerdì Nero) ?

Il Black Friday è un giorno particolarmente importante per il commercio negli Stati Uniti.
Si tratta di un valido indicatore sia per la predisposizione agli acquisti, sia per la capacità di spesa dei consumatori americani, ed è attentamente osservato ed atteso da tutti gli analisti sia finanziari che di borsa: americani ed internazionali.

Negli Stati Uniti è il primo Venerdì successivo al Thanksgiving Day (Giorno del Ringraziamento):
in U.S.A., è il giorno d’inizio per la stagione dello “shopping natalizio”.
In occasione di esso, tutte le più grandi catene commerciali, e marche importanti, effettuano notevoli sconti e promozioni per invogliare i propri clienti all’acquisto, al fine di incrementare le vendite.

Moltissime sono state le vendite online durante il Black Friday (Venerdì, 25 Novembre 2011).
Le vendite sul web sono aumentate del 24,3%, secondo i dati diffusi dal Wall Street Journal.

Si segnala un +39,3% delle vendite online nel Giorno del Ringraziamento.
Ora dli osservatori U.S.A., si concentrano sul Cyber Monday, che è il giorno più atteso per gli sconti online.

Ed in Italia com’è andata?
Code, spintoni e ressa in tutta Italia nei punti vendita Coin dov’erano in vendita 5.000 pezzi (in “limited edition”) di piumini di una nota marca al prezzo di soli 10 Euro.
L’iniziativa aveva scopo benefico e tutti i piumini sono stati venduti in poche ore.

Centinaia di persone, si sono messe in coda sin dall’alba davanti ai negozi Coin.
Il passaparola su Internet ha fatto tutto il resto.

 

3 donne su 4, a Natale faranno lo Shopping OnLine

Cosa compreranno online?
– Scarpe
– Abiti

Quale sarà il colore preferito?
– Nero

Brands preferiti?
– Marche Italiane

Idee e regali per Natale?
Si cerca sempre più su spesso sul web. Internet è ormai diventato indispensabile per tutti gli “e-shopper”.

Shopping online:
Il 75% di chi compra online e’ rappresentato da donne

Qual è l’età media?
– 25 – 50 anni

 

50 miliardi di Euro nel 2012 sarà il valore dell’economia italiana sul web

Praticamente è l’equivalente del 3% del P.I.L. italiano.

Il comparto dei giochi online ha un giro d’affari di 12,5 miliardi di Euro, e rappresenta il 25% del totale.

Quali saranno i settori che traineranno la net-economy italiana nel 2012?
– Viaggi (15 miliardi di Euro)
– Giochi OnLine (12,5 miliardi di Euro)
– Servizi Finanziari (10 miliardi di Euro)
– E-Commerce (8,7 miliardi di Euro)
– Sesso OnLine (3,7 miliardi di Euro)

 

La Reputazione OnLine (Web Reputation)? Meglio i Social Network rispetto ai Blog

Da un’indagine dell’Universita’ Cattolica e da Digital Pr chiamata “Brands Social Media”, si evidenzia che,

le imprese che hanno il blog aziendale, hanno capito che a poco serve averlo.
I social network battono i blog aziendali “autoreferenziali”.

I commenti degli utenti, valgono molto di più, di quello che scrive l’ufficio stampa, pagato dall’azienda. Ovvio è, che perde importanza il blog aziendale.

Causa crisi, le aziende, si sono “svegliate” e stanno iniziando a pensare in digitale.

Le aziende costruiscono la loro reputazione sul web:
– Facebook
– Twitter
– YouTube

100 aziende selezionate. Le più importanti del mercato italiano.

5 settori analizzati:
– Consumer Electronics
– Automobili
– Banche e Assicurazioni
– Retail e Grande Distribuzione
– Servizi

 

Fatturato Italia per i Siti Internet ad Ottobre 2011: Display ed Affiliate

Fatturato Netto – DISPLAY: 38.858.000,00 Euro

Fatturato Netto – AFFILIATE: 25.082.000,00 Euro

Fatturato Netto – TOTALE: 63.940.000,00 Euro

Dati forniti dall’ Osservatorio FCP Assointernet

Note:
DISPLAY = In pagina + Fuori pagina + Video adv + Mobile advertising direct + Mobile advertising display + Newsletters/e-mail advertising + Altre tipologie.

AFFILIATE = Performance + Classified/Directories
I valori rappresentano i fatturati pubblicitari (aggregati per tipologia di prodotto) delle Concessionarie che dichiarano i propri dati all’Osservatorio FCP-Assointernet.

Per la tipologia Search il dato comprende il valore stimato dall’Osservatorio FCP-Assointernet del fatturato di Google.

Le Concessionarie che dichiarano i propri dati all’Osservatorio FCP-Assointernet sono: Adsolutions; Advit; Arcus; Banzai; Buongiorno; ClassPubblicità; Dada; Ed. Condé Nast; Finelco; Hearst; Hi Media; Leonardo ADV; Libero SRL; Manzoni; Matrix; Mediamond; Microsoft MSN.IT; Publikompass; Publitalia; Rcs; Reed Business; SEAT; Sipra; Sky Pubblicità; SPE; SPM; Sportnetwork; Tag Advertising; TGADV; Tiscali; Tradedoubler; WebAds; Websystem Il Sole 24 Ore; Yahoo!Italia.